MARCANISE – Minacce, percosse e continue richieste di denaro: è questo il drammatico quadro emerso dalla denuncia di una donna di 74 anni, vittima del figlio convivente, un 39enne arrestato nella serata di ieri dai carabinieri della Stazione di Marcianise.
L’uomo, già protagonista di episodi di violenza domestica, è stato bloccato presso la sua abitazione e condotto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Dovrà rispondere delle accuse di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate ed estorsione. L’intervento dei militari è scattato dopo che la donna, ormai esasperata, si è rivolta ai carabinieri per chiedere aiuto.
Nonostante una prima esitazione nel denunciare il figlio, a causa della paura e del legame familiare, la 74enne ha trovato la forza di raccontare le continue vessazioni subite. A spingerla a rompere il silenzio è stato un nuovo episodio di minacce, avvenuto proprio mentre si trovava in caserma: il figlio, in preda a un raptus, ha iniziato a inviarle una raffica di messaggi offensivi e intimidatori.
Mostrando la chat sul proprio cellulare ai militari, la donna ha finalmente potuto liberarsi del peso della paura che la opprimeva da tempo. I carabinieri, raccolti tutti gli elementi necessari, sono immediatamente intervenuti presso l’abitazione del 39enne, dove è scattato l’arresto.
Il caso ha scosso la comunità di Marcianise, riportando all’attenzione pubblica il tema, purtroppo attuale, della violenza domestica. Le forze dell’ordine ribadiscono l’importanza di denunciare ogni forma di abuso, ricordando che esistono strumenti e istituzioni pronte a intervenire per tutelare le vittime e garantire loro protezione.
Articolo pubblicato il giorno 5 Aprile 2025 - 14:46