Caserta – “La Terra è finita. Usi, riusi e abusi del suolo” è il tema al centro del convegno in programma venerdì 4 aprile, alle ore 10, nell’aula Liccardo del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.
L’evento si inserisce nella cornice della “Notte della Geografia”, iniziativa globale che celebra gli studi geografici con appuntamenti rivolti a studenti, accademici e appassionati, promuovendo una disciplina sempre più trascurata in Italia, dove l’analfabetismo geografico dilaga a seguito della sua rimozione dai programmi scolastici.
Ad aprire i lavori saranno il sindaco di Caserta, Carlo Marino, il direttore del Dipartimento di Scienze Politiche, Francesco Eriberto d’Ippolito, e Mariano Nuzzo, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento e l’area metropolitana di Napoli. Le conclusioni saranno affidate a Vincenzo Pepe, direttore del Dottorato di Ricerca in Ambiente della “Vanvitelli”, mentre la moderazione sarà curata da Rosario De Iulio.
Il convegno si propone come un’occasione di riflessione sulle politiche di gestione del suolo, una risorsa sempre più scarsa in un’area come quella tra Caserta e Napoli, segnata da un’intensa urbanizzazione e, al contempo, da preoccupanti fenomeni di degrado. Cementificazione selvaggia, spesso abusiva, utilizzi ambientalmente insostenibili ed erosione crescente rappresentano sfide apparentemente inarrestabili.
Tuttavia, gli studiosi sottolineano come la tecnologia offra oggi strumenti avanzati di monitoraggio e analisi, capaci di orientare verso scelte più consapevoli e di contrastare un approccio predatorio all’ambiente.
Non solo ecologia: il suolo è anche un archivio della memoria umana, custode delle tracce delle civiltà passate, un aspetto particolarmente rilevante in territori ricchi di storia come la pianura campana.
Tra interventi accademici e dibattito, l’appuntamento alla “Vanvitelli” si annuncia come un momento chiave per ripensare il rapporto tra uomo e territorio, in un’epoca in cui la terra, letteralmente, sembra “finita”.
Articolo pubblicato il giorno 2 Aprile 2025 - 14:40