Roma si prepara a un evento che promette di scuotere le fondamenta della scena musicale contemporanea. Il 10 e 11 aprile 2025, il noto compositore e sperimentatore Alvin Curran, icona indiscussa della musica innovativa, porterà il suo genio creativo tra le mura dell’Università degli Studi Roma Tre e del Teatro Palladium.
Un’Iniziativa Accademica di Alta Qualità
Organizzato da Lara Conte nell’ambito del progetto PRIN PNRR “ASE – Art Sound Environment: Towards a New Ecology of Landscape”, l’evento è reso possibile grazie al Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo di Roma Tre. Il 10 aprile, una tavola rotonda presso il DAMS (Via Ostiense 139, Aula 2.14, dalle 17.00 alle 19.00), intitolata **”Attorno ad Alvin Curran. Traiettorie e luoghi della sperimentazione a Roma, tra arti visive e ricerca sonora,”** vedrà Curran affiancato da ricercatori di diverse istituzioni. In questo incontro, si ascolteranno anche i saluti istituzionali di Luca Aversano e vari interventi che metteranno in evidenza il contributo del compositore alla musica sperimentale e ai rapporti tra arte e ambiente.
Performance Esclusiva al Teatro Palladium
L’11 aprile sarà la volta del Teatro Palladium (Piazza Bartolomeo Romano 8, ore 21.00), che ospiterà la performance **”Endangered Species.”** Questo lavoro, che accoglie il pubblico in un viaggio nel mondo sonoro, si basa su un archivio di oltre tremila file audio. Durante l’esibizione, Curran improvviserà in tempo reale, creando **“un affresco musicale”** dove i suoni si intrecciano in un’esperienza unica e irripetibile ad ogni occasione.
Un’Eredità Musicale di Sperimentazione
L’influenza di Curran sulla musica contemporanea è innegabile, a partire dai suoi primi passi con il collettivo Musica Elettronica Viva. La sua continua ricerca artistica ha saputo sfidare le convenzioni, impiegando suoni ambientali e coinvolgendo il pubblico in modi inediti. Negli anni Ottanta, ha esplorato la sonorizzazione spaziale e interventi site-specific in contesti storici e naturali, come le iconiche Terme di Caracalla e la Cava di pietra di Matera. La rassegna su Curran si inserisce nel progetto PRIN PNRR “ASE – Art Sound Environment: Towards a New Ecology of Landscape,” che esamina il legame tra arte, suono e paesaggio, ponendo l’accento su un approccio interattivo e orizzontale con la natura e le comunità. L’ingresso per gli eventi sarà gratuito fino a esaurimento posti, riservando così un’opportunità da non perdere per gli amanti della musica e dell’arte contemporanea.
Articolo pubblicato il giorno 3 Aprile 2025 - 18:00