Striano– La Guardia Costiera di Castellammare di Stabia ha eseguito questa mattina un’ordinanza di arresti domiciliari nei confronti del legale rappresentante della società T.G.S. S.r.l., gravemente indiziato del reato di violazione dei sigilli.
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L’uomo, già sotto inchiesta per inquinamento ambientale e smaltimento illecito di rifiuti pericolosi, avrebbe ripetutamente violato i sigilli apposti lo scorso 1° febbraio su uno stabilimento industriale a Striano, dove la sua azienda operava nel settore della galvanica elettrolitica.
Il sequestro e le accuse
Lo stabilimento era stato posto sotto sequestro preventivo su richiesta della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, dopo che le indagini avevano accertato scarichi abusivi di reflui industrialicontenenti metalli pesanti (zinco, cromo, rame e nichel) ben oltre i limiti di legge.
Nonostante la nomina dello stesso imprenditore a custode giudiziario, questi sarebbe entrato più volte nell’area sequestrata, violando i sigilli.
Il danno ambientale
Le analisi di laboratorio hanno rivelato una grave contaminazione del suolo, del sottosuolo e della rete fognaria pubblica, con concentrazioni di sostanze tossiche superiori ai valori soglia stabiliti dal Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006). L’inquinamento, derivante dall’attività di galvanica, avrebbe provocato un danno ambientale diffuso, aggravato dalla permeabilità dei terreni inquinati.
Lo smaltimento illegale di rifiuti
Oltre agli scarichi abusivi, le indagini – coordinate dalla Procura di Torre Annunziata – hanno accertato anche l’abbandono incontrollato di rifiuti liquidi pericolosi prodotti dall’attività industriale.
Al termine delle formalità, l’imprenditore è stato condotto presso la propria abitazione, dove sconterà gli arresti domiciliari in attesa del processo. L’operazione conferma l’impegno delle autorità nel contrastare i reati ambientali, sempre più al centro dell’attenzione per le gravi conseguenze su salute ed ecosistema.
Articolo pubblicato il giorno 31 Marzo 2025 - 10:34
L’articolo parla di una situazione grave riguardo l’inquinamento, ma non capisco come sia possibile che un imprenditore possa violare i sigilli così facilmente. Dovrebbero esserci controlli più severi per prevenire questo tipo di reati ambientali.