Renato Cavaliere
Castellammare – E’ stato scarcerato e posto agli arresti domiciliari da ieri il killer del clan D’Alessandro, Renato Cavaliere: esecutore materiale dell’omicidio eccellente del consigliere comunale del Pd, Gino Tommasino avvenuto il 3 febbraio del 2009.
La notizia, inaspettata e abbastanza clamorosa, è stata resa nota stamane nel corso dell’udienza del processo denominato “Tsunami” a carico del gotha del clan D’Alessandro che si sta celebrando davanti al Tribunale di Torre Annunziata.
La notizia ha creato non poche difficoltà alla stessa corte e agli avvocati presenti perché Cavaliere stamane era uno dei testi dell’accusa. Si è impiegato un po di tempo per rintracciarlo e portarlo in un luogo dove era possibile effettuare la video conferenza.
Ma molti degli avvocati hanno insistito per rinviare l’udienza alla luce della novità che riguarda appunto uno dei principali accusatori. In attesa di conoscere le motivazioni della decisione. La notizia senza dubbio rappresenta un colpo per la giustizia e per la famiglia Tommasino.
Il superkiller Renato Cavaliere, pentito dal 2016, e autore di numerosi omicidi per conto del clan D’Alessandro oltre a quello plateale del consigliere comunale del Pd di Castellammare, Gino Tommasino era stato condannato in via definitiva il 27 febbraio del 2020 a 13 anni di carcere, dopo il ricalcolo della pena anche in base alla continuazione con altre condanne già definitive per un totale di 30 anni di detenzione.
Cavaliere sarebbe dovuto tornare in libertà solo nel 2039 a 67 anni ma invece ottiene la parziale libertà ben 15 anni prima. Tra l’altro la scorso settimana il pm della Dda di Napoli, Giuseppe Cimmorotta aveva invocato per lui altri 12 anni di carcere nel processo che si sta svolgendo con rito abbreviato davanti al GUP Federica De Bellis per una serie di omicidio e agguati degli anni scorsi a Castellammare e dintorni.
Nello stesso processo figurano anche i boss Sergio Mosca e Vincenzo D’Alessandro e poi gli tre pentiti coinvolti nell’omicidio Tommasino ovvero Salvatore Belviso, Raffaele Polito e l’ex Catello Romano. E poi l’altro boss Paolo Carolei e infine Antonio Lucchese.
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E' incredibile come la giustizia possa concedere la libertà cosi presto a un killer come Cavaliere. Questo crea confusione e mette in discussione la fiducia nel sistema legale, specialmente per le vittime come la famiglia Tommasino.
E' sorprendente come un killer possa essere scarcerato e mettere in difficoltà la giustizia. Non riesco a capire come sia possibile che un personaggio del genere ottenga libertà così anticipatamente. Questo crea domande su sistema legale.