Napoli – Il padiglione che ospitera’ la prima Banca del Tessuto muscoloscheletrico del Mezzogiorno sara’ pronto entro la prossima estate, e sara’ a Napoli, nell’ospedale Cardarelli.
Oggi intanto riapre il padiglione G, chiuso nel 2011, per una riorganizzazione delle attivita’ ambulatoriali e del Cup. Concentra, infatti 35 ambulatori che complessivamente smaltiscono 250mila visite l’anno, ed e’ dotato anche di due piccole sale chirurgiche, come spiega il direttore generale, Antonio D’Amore, durante la visita del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.
Il ‘governatore’ fa notare che il progetto della Banca per i tessuti e’ strategico, in particolare nell’ospedale che rappresenta un punto di riferimento nel Meridione e non solo con il Centro grandi ustioni.
“Non c’e’ a Sud di Roma una realta’ del genere – spiega De Luca – oltre la banca del tessuto muscolo scheletrico, quindi l’impianto di tessuti ex novo per grandi traumi, partira’ poi la banca della cute per i grandi ustionati”.
Intanto la riapertura del padiglione G “consente di recuperare gli spazi del padiglione Palermo e di destinarli all’oncologia e all’oncoematologia”, dice ancora il dg D’Amore. Proseguono lavori anche di tipo antisismico in diversi padiglioni del Cardarelli, che prevedono, oltre alla dotazione di nuove attrezzatur,e anche di tunnel aerei di collegamento. L’investimento complessivo vale “50 milioni, di fondi Sviluppo e coesione, piu’ gli altri finanziamenti che venivano dall’ex articolo 20 (fondo per l’edilizia sanitaria)”, riferisce D’Amore.
Articolo pubblicato il giorno 3 Marzo 2025 - 20:02