Il Consiglio dei Ministri, riunitosi giovedì 27 marzo 2025 a Palazzo Chigi sotto la presidenza del Vicepremier Antonio Tajani, ha deliberato lo scioglimento dei consigli comunali di San Luca (RC), Poggiomarino (NA) e Tremestieri Etneo (CT).
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La decisione, presa su proposta del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, è motivata dagli accertati condizionamenti della criminalità organizzata, che avrebbero compromesso il buon andamento dell’attività amministrativa.
I tre comuni saranno affidati a commissioni straordinarie per un periodo di diciotto mesi, con l’obiettivo di ripristinare legalità e trasparenza nella gestione locale.
Il caso Poggiomarino: la reazione politica
Tra le città coinvolte, Poggiomarino torna sotto i riflettori per infiltrazioni camorristiche. Sul provvedimento è intervenuto Giuseppe Annunziata, segretario metropolitano del PD Napoli, che ha definito lo scioglimento “un fatto di eccezionale gravità”.
“La camorra è riuscita a infiltrarsi nella casa comunale, minando la fiducia dei cittadini e macchiando il prestigio delle istituzioni locali”, ha dichiarato Annunziata, sottolineando che la decisione è arrivata dallo stesso Governo di centrodestra, a conferma della gravità della situazione.
L’ex amministrazione Falanga, ha aggiunto Annunziata, avrebbe trascinato Poggiomarino in un “baratro istituzionale”, rendendo inevitabile il commissariamento. “Ancora una volta la città è sotto i riflettori nazionali per motivi tutt’altro che lusinghieri”, ha affermato.
Ora, secondo il segretario del PD, è necessario voltare pagina e avviare una nuova fase basata su trasparenza, legalità e buona politica.
Articolo pubblicato il giorno 27 Marzo 2025 - 19:03