L'avvocato Massimo Viscusi
E’ stato clamorosamente assolto per “non aver commesso il fatto”, l’altro rinviato a giudizio.
E’ questo l’esito per i due ragazzi, di Telese Terme e di Castelvenere (l’altro aveva già patteggiato, pena due anni e due mesi, difeso dall’avvocato Salomone), all’esito della discussione dinanzi al Gup di Benevento Loredana Camerlengo.
La posizione del 20enne Telesino, con la richiesta di definizione con il giudizio abbreviato, era stata poi stralciata per un autonomo fascicolo.
Dopo la modifica del capo di imputazione alla scorsa udienza, richiesta dal Pm Di Lauro (con l’aggiunta dei reati di lesioni gravi , art 582 cp, e della “continuazione nel tempo”, art 81 cp), per i due imputati, oggi si è proceduto alla requisitoria del Pm nei confronti del ragazzo Telesino (chiesti 5 anni di reclusione, con l’attenuante del rito, 3 anni e 8 mesi) e del ragazzo di Castelvenere (rinvio a Giudizio).
La parte civile, difesa dall’avvocato Antonio Leone, si e’ uniformata alle richieste del pm (chiedendo l’ulteriore aggravante dell’associazione mafiosa); la difesa del ragazzo di Castelvenere il “non luogo a procedere”, rappresentata dall’avvocatessa Sagnella; il 20enne di Telese, come detto, all’esito dell’arringa fiume della difesa, di due ore, rappresenta dall’avvocato Massimo Viscusi, ha chiesto ed ottenuto l’assoluzione a formula piena, sgretolando, di fatto, con le sue penetranti argomentazioni giuridiche, tutto il Castello accusatorio messo in piedi dalla Procura di Benevento, coadiuvata dalla Tenenza di Cerreto e dai carabinieri di Telese Terme.
Queste, dunque, le decisioni del Giudice per l’Udienza Preliminare per i tre giovani chiamati in causa dalle indagini sulla rapina della quale era rimasta vittima il 6 febbraio 2024, a Telese, una 63enne, poi operata al malleolo.
Tutto era accaduto in via Marco Polo: secondo la ricostruzione degli inquirenti, mentre stava camminando, la malcapitata, era stata avvicinata da un’auto con a bordo tre giovani. Il Telesino era seduto sul lato passeggero, gli altri due erano scesi e le avevano strappato la borsa nella quale custodiva 300 euro e una serie di oggetti d’oro che, uscendo, si era portata dietro per paura che, in sua assenza, i ladri le ‘visitassero’ l’abitazione.
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