I quattro operatori socio-sanitari accusati di maltrattamenti aggravati sugli anziani ospiti della casa albergo di Cerreto Sannita sono stati ufficialmente rinviati a giudizio.
La decisione è arrivata al termine dell’udienza preliminare dinanzi al Gup di Benevento, dott.ssa Camerlengo, che ha accolto la richiesta della Procura. Il processo si aprirà l’8 maggio 2025 davanti al collegio della seconda sezione del Tribunale di Benevento.
A giudizio sono finiti G. P., 51 anni, di Cerreto Sannita; L. A. M., 56 anni, di Guardia Sanframondi; A. M., 48 anni, di Sant’Agata de’ Goti; e G. S., 30 anni, di Valle di Maddaloni. I quattro operatori socio-sanitari, difesi dagli avvocati Massimo Viscusi, Emiliano Vaccarella, Antonio Barbieri e Cosimo Ciotta.
Le indagini, coordinate dal pm Stefania Bianco e condotte dai carabinieri e dalla guardia di finanza di Solopaca e Cerreto Sannita, con il supporto del Comando NAS di Salerno, avevano già portato all’emissione di misure cautelari, vietando ai quattro imputati di avvicinarsi alla struttura.
Le accuse riguardano presunti episodi di maltrattamenti fisici e psicologici su persone fragili, ritenute dagli inquirenti vittime di urla, insulti e atteggiamenti intimidatori. Il Gip Pietro Vinetti aveva disposto il divieto di avvicinamento alla struttura, poi parzialmente sostituito dal Tribunale del Riesame con l’interdizione dalla professione per un anno per tre degli imputati.
L’udienza di ieri ha visto emergere importanti questioni preliminari. G. P., 51enne di Cerreto Sannita, tramite il suo legale, ha avanzato richiesta di patteggiamento, ma il giudice l’ha rigettata, disponendo il rinvio a giudizio anche per il suo assistito.
L’avvocato Emiliano Vaccarella, difensore di L. A. M., 56enne di Guardia Sanframondi, ha invece chiesto la revoca della misura cautelare, istanza che però non ha trovato accoglimento. Diverso l’esito della richiesta dell’avvocato Massimo Viscusi, che ha eccepito l’indeterminatezza del capo di imputazione: il giudice ha accolto l’eccezione, con possibili ripercussioni sulla futura impostazione del dibattimento.
Dopo il confronto sulle questioni preliminari, si è passati alle discussioni. La Procura ha ribadito la richiesta di rinvio a giudizio, ritenendo solidi gli elementi raccolti a sostegno dell’accusa. Di contro, le difese hanno provato a ottenere il non luogo a procedere, sostenendo l’insussistenza delle prove per sostenere un processo, ma il Gup ha rigettato l’istanza.
Con questa decisione, i quattro imputati dovranno ora affrontare il dibattimento, dove verranno esaminate nel dettaglio le accuse e le prove raccolte nel corso delle indagini condotte dai carabinieri e dalla guardia di finanza, con il supporto del NAS di Salerno.
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