Luca Canfora
Capri – La morte di Luca Canfora, costumista di 51 anni noto per il suo lavoro al fianco di Paolo Sorrentino, continua a sollevare interrogativi e a dividere le opinioni.
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Trovato senza vita nelle acque di Capri lo scorso settembre, durante le riprese del film Parthenope, la sua scomparsa era stata inizialmente archiviata come un tragico suicidio. Tuttavia, la famiglia di Canfora ha deciso di presentare un esposto, sostenendo che la dinamica della morte non sia così chiara come sembra.
Secondo quanto riportato dal Fatto Quotidiano, i familiari di Canfora ritengono improbabile l’ipotesi del suicidio e chiedono ulteriori indagini per far luce su quanto accaduto. Le autorità, al momento, sembrano invece propendere per la tesi del gesto estremo, ma la presentazione dell’esposto ha portato a nuovi accertamenti.
In questo contesto, il fratello di Luca Canfora è stato convocato dalla Squadra Mobile per il prossimo 18 febbraio, in vista di ulteriori interrogatori e approfondimenti.
La convocazione arriva in un clima di crescente tensione, con la famiglia che sollecita gli inquirenti a seguire nuove piste investigative, ancora non del tutto esplorate.
La morte di Canfora, avvenuta in un momento di grande fermento creativo durante le riprese del nuovo film di Sorrentino, aveva già destato scalpore nel mondo del cinema e non solo. Ora, con le nuove richieste della famiglia e le indagini in corso, il caso rischia di trasformarsi in un vero e proprio giallo, con interrogativi che vanno oltre la semplice ricostruzione dei fatti.
Mentre la Polizia continua a lavorare per fare chiarezza, la vicenda rimane avvolta nel mistero, lasciando aperte domande che potrebbero riservare sviluppi inaspettati.
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E' una situazion che fa pensare e riflettere su quanto possa essere complesso il mondo del cinema e anche le dinamiche delle morti. Non è chiaro se sia veramente suicidio o se ci siano altre cause in ballo che devono essere chiarite.