Naeem Rayyan
Il web ma soprattutto il popolo napoletano si è mobilitato per esaudire il desiderio di Naeem Rayyan, un ex contabile palestinese di 27 anni, grande tifoso del Napoli che vorrebbe vedere una partita al Maradona.
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Dopo la pubblicazione della notizia sul quotidiano La Stampa rilanciata sulle sue pagine social da Maurizio De Giovanni c’è stato una onda lunga che ha iniziato a viaggiare sui social ed è arrivata anche al sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.
Oggi il primo cittadino attraverso le pagine de Il Mattino ha fatto sapere che si è già attivato per vedere se il sogno di Naeem possa diventare realtà, contattando la società partenopea per esplorare le possibilità.
Questa sera, durante la finale del premio Napoli al teatro Mercadante, Manfredi e de Giovanni potrebbero avere l’occasione di parlare ulteriormente del giovane e della realizzazione del suo sogno.
Ieri sera, il giovane ha condiviso sui social il suo entusiasmo per il cessate il fuoco e per la vittoria del Napoli contro l’Atalanta, dichiarando: “Stasera due gioie. Quella del cessate il fuoco con la fine della guerra alle porte e quella di battere l’Atalanta e la testa solitaria della classifica del Napoli”.
Raccontata sulle pagine de “La Stampa”, la storia di Naeem è emblematica. Nonostante la guerra, il giovane ha mantenuto viva la sua passione per il Napoli, seguendo le partite anche durante i bombardamenti. “Tifo gli azzurri da quando ero bambino e durante la guerra, anche sotto i bombardamenti e da sfollato, non mi sono perso nessuna partita”, spiega.
Il sogno di Naeem è chiaro: “Vorrei visitare Napoli, assistere a una partita allo stadio Diego Armando Maradona e passeggiare per le sue strade”.
Seguire le partite non è facile. Naeem racconta: “Non c’è quasi mai elettricità, quindi ricorro alle batterie dell’auto e poi ricarico la batteria con la cella solare del vicino”. Solo pochi mesi fa, Naeem ha avviato una raccolta fondi su Gofundme, “Salva Naim, un tifoso del Napoli a Gaza”, che ha raccolto circa 1.800 euro, utilizzati per realizzare una piccola autocisterna di acqua potabile nel campo profughi di Nuseirat.
Nonostante la dramática situazione, Naeem non perde la speranza: “La prima cosa che farò quando non ci saranno più bombardamenti è andare sulla tomba di mio fratello, ucciso mesi fa dall’occupazione”. La vita nella sua zona è difficile: “Non abbiamo acqua e corrente elettrica da un anno e quattro mesi”.
Il messaggio di Naeem è stato accolto da un’ondata di solidarietà. Lo scrittore Maurizio de Giovanni ha lanciato un appello sui social affermando: “Sarebbe meraviglioso invitarlo al Maradona. E condividere la nostra passione. Che è pacifica, e fortissima”. Naeem ha risposto con gratitudine, consapevole delle difficoltà che il suo sogno comporterebbe, ma comunque speranzoso.
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