Per proteggere le infrastrutture sottomarine la NATO invierà, a partire da questo fine settimana, 10 navi nel Mar Baltico.
Le navi in questione rimarranno in mare fino ad Aprile.
Posizionate in prossimità dei cavi energetici e dei cavi di trasmissione dati saranno finalizzate alla deterrenza.
La Joint Expeditionary Force (JEF), comprendente 10 paesi NATO, si servirà dell’intelligenza artificiale per monitorare le criticità del traffico marittimo nel Mar Baltico.
Tale iniziativa della NATO ha preso piede in virtù della richiesta di Estonia e Finlandia di far luce su determinati sabotaggi che si sono avuti a Natale.
La Finlandia sta conducendo un’indagine concernente la Eagle S, una petroliera battente bandiera delle isole Cook che si sospetta possa appartenere alla flotta fantasma che la Russia utilizza per esportare petrolio bypassando le sanzioni imposte dopo l’invasione dell’Ucraina.
Luca De Crescenzo
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L'idea di inviare navi nel Mar Baltico sembra una mossa strategica, ma non so se sia sufficiente per fermare i sabotaggi. Speriamo che l'intelligenza artificiale possa davvero aiutare a monitorare il traffico marittimo in modo efficace.