Un pomeriggio di ordinaria scuola si è trasformato in un incubo per un ragazzo di 14 anni all'istituto alberghiero "Rainulfo Drengot" di Aversa.
Vittima di una spedizione punitiva da parte di una baby gang, il giovane è stato selvaggiamente picchiato, minacciato con un coltello e lasciato a terra sanguinante.
L'aggressione, avvenuta ieri pomeriggio, sarebbe nata da una banale discussione scaturita da un video su TikTok. La vittima, mentre attendeva l'inizio della prossima lezione, si sarebbe messa a guardare un filmato sul suo cellulare che avrebbe infastidito un compagno di classe.
Da una semplice lite verbale si è passati rapidamente alla violenza fisica. Fuori dall'aula, il 14enne è stato affrontato dal suo aguzzino che, con un gesto di falsa riconciliazione, lo ha colpito al volto con un pugno.
Potrebbe interessarti
Alvignano, droga e contanti in auto: arrestato 22enne dai Carabinieri
Carinaro, fermato dai Carabinieri con arnesi da scasso in auto: denunciato 40enne
Caserta, Donation Italia porta i giocattoli in Pediatria: solidarietà che si rinnova
Maxi richiamo di mozzarelle di bufala: trovate aflatossine oltre i limiti di legge
Subito dopo, altri cinque ragazzi si sono uniti all'aggressione, piombando sul giovane con calci e pugni. A rendere l'episodio ancora più grave, uno dei bulli avrebbe estratto un coltello, minacciando la vittima.
il 14enne è stato ricoverato in ospedale sotto choc
Il 14enne, dopo l'aggressione, è stato soccorso e portato in ospedale dai genitori. Le sue condizioni, per fortuna, non sono gravi, ma il ragazzo è sotto choc per quanto accaduto.
La notizia ha scosso la comunità scolastica e le forze dell'ordine sono già al lavoro per identificare e punire i responsabili. Il dirigente scolastico, informato dell'accaduto, ha convocato i ragazzi coinvolti per fare chiarezza sulla vicenda e valutare eventuali provvedimenti disciplinari.
L'episodio solleva ancora una volta il problema del bullismo nelle scuole e la necessità di mettere in atto misure più efficaci per prevenire e contrastare questi atti di violenza.
Fonte Verificata






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti