Un video di origine indonesiana sta suscitando curiosità anche in Italia. La scena, girata a Muara Tuhup, mostra un oggetto bianco e soffice scendere lentamente al suolo, catturando l’interesse di diversi lavoratori sul posto, uno dei quali, affascinato, decide di abbracciarlo. Il fenomeno ha guadagnato rapidamente popolarità sui social media, ricordando a molti la famosa “nuvola speedy” di Goku, protagonista della serie animata Dragon Ball.
Analisi del Fenomeno
A una prima occhiata, l’oggetto potrebbe sembrare una nuvola caduta al suolo. Tuttavia, la scienza insegna che le nuvole non sono entità solide ma un aerosol composto principalmente da vapore acqueo. Essendo meno dense dell’aria, non affondano ma si disperdono nei cieli. Quindi, cosa può essere quella che sembra una nuvola terrestre?
Prospettive Tecniche
Diversi esperti suggeriscono che si tratti più probabilmente di un composto schiumoso. La regione in cui è stato registrato il video è una zona mineraria, spesso soggetta a operazioni costruttive e industriali. In ambienti simili, è comune che materiali espulsi dalle attività minerarie si combinino con vapore acqueo e gas, specialmente in condizioni di bassa temperatura e alta umidità. Tale processo potrebbe spiegare l’apparenza della “nuvola”, formatasi come schiuma a causa del rilascio di gas sotto pressione.
Considerazioni sulla Sicurezza
Nonostante l’aspetto invitante e morbido di quella che sembra una nuvola, abbracciarla potrebbe non essere privo di rischi. Gli esperti mettono in guardia dalla possibilità che questa schiuma possa contenere residui inquinanti o sostanze chimiche potenzialmente tossiche, derivanti dalle attività industriali circostanti.
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
Organizzare un viaggio in Campania significa prepararsi a esplorare una regione ricca di storia, cultura, paesaggi mozzafiato e tradizioni gastronomiche uniche. Ma prima ancora di passeggiare tra i vicoli di Napoli, ammirare la Costiera Amalfitana o scoprire i tesori nascosti dell’entroterra, è fondamentale pianificare al meglio gli spostamenti.
Con due aeroporti principali, numerose stazioni ferroviarie e una rete di trasporti che varia notevolmente da zona a zona, muoversi in Campania richiede attenzione e organizzazione. Conoscere gli orari dei voli, le tratte ferroviarie attive, i collegamenti via bus e le alternative disponibili può fare la differenza tra un viaggio sereno e uno pieno di imprevisti.
Da status-symbol per pochi a icona della mobilità del futuro: in vent’anni Tesla ha rivoluzionato il concetto di auto elettrica. Guidare una Model 3 o una Model Y oggi non significa solo viaggiare a zero emissioni, ma anche godere di prestazioni da sportiva, software in continuo aggiornamento e la comodità della rete Supercharger.
Tuttavia, il desiderio di mettersi al volante di una Tesla si scontra con due ostacoli significativi: l’elevato costo di acquisto, che parte da oltre 40.000 euro, e la rapida evoluzione tecnologica che porta a una veloce svalutazione del veicolo.
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