Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere: continua l’escalation di violenza contro la Polizia Penitenziaria. A dichiararlo è il segretario regionale dell’OSAPP, Vincenzo Palmieri.
Il sindacalista segnala che, già dalla prima mattinata, un detenuto ha minacciato con un taglierino alla gola l’unico agente presente nel reparto “Danubio Isolamento”.
Fortunatamente, il detenuto ha rinunciato all'azione. Tuttavia, nel pomeriggio, tre detenuti del medesimo reparto hanno sfondato la porta di accesso e sono saliti sul tetto adiacente al reparto “Nilo”.
Durante un tentativo di fuga, uno dei detenuti è caduto ed è stato soccorso dalla Polizia Penitenziaria e trasportato in ospedale, mentre gli altri due sono stati trasferiti a Poggioreale come richiesto durante la protesta.
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Il segretario Palmieri prosegue evidenziando che l’istituto di Santa Maria Capua Vetere è sovraffollato e presenta una grave carenza di personale di polizia, con una popolazione di circa 1000 detenuti rispetto alla capienza regolamentare di 700 posti letto.
L’OSAPP da tempo sollecita i vertici del DAP e le autorità politiche a intervenire sulle criticità dell’istituto casertano, dove la mancanza di sicurezza compromette anche le condizioni di trattamento, aspetto fondamentale e imprescindibile.
Palmieri conclude ribadendo la necessità di un’integrazione del personale per rafforzare il sistema e garantire legalità, oggi minata dalle frequenti introduzioni di droga e cellulari, che, vista la scarsità di personale, è difficile contrastare adeguatamente.
Questi dispositivi, infatti, consentono anche la gestione di attività illecite all'esterno, oltre a favorire contatti non autorizzati con l’esterno.L’OSAPP rivolge un plauso agli operatori intervenuti.
Fonte Verificata






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