Il comparto dei giochi è indiscutibilmente uno dei più importanti nel nostro Paese, poiché da esso dipendono tanti e diversi posti di lavoro, ma anche una percentuale del pil nazionale. Ecco perché la sfida che hanno dovuto affrontare i governi che si sono susseguiti negli ultimi anni non è stata affatto semplice.
Gli obiettivi concomitanti sono stati: salvaguardare il settore e tutelare la salute del cittadino. Il potenziamento della connessione, la diffusione dei dispositivi mobile e la grande proposta dei giochi digitali hanno reso, infatti molto più semplice rispetto al passato l’accesso all’intrattenimento in rete.
Dalla crescita di questa tendenza derivano anche numerosi rischi, soprattutto quando i fruitori dei servizi non scelgono consapevolmente i portali sui quali giocare.
Pertanto, anche quest’anno sono state messe a punto diverse strategie volte, da un lato, a promuovere il gioco legale e, dall’altro, a proteggere il cittadino con direttive ben precise. In primis, è stato stabilito che l’assegnazione delle concessioni avviene attraverso un bando che porterà al rilascio di 50 concessioni al costo di 7 miliardi di euro.
Viene richiesto poi agli operatori di sottrarre dal proprio guadagno netto una quota del 3% per pagare il canone annuale e un’altra dello 0,2% da investire nella promozione di campagne incentrate sul gioco responsabile. La concessione avrà poi una durata di 9 anni.
Un’altra novità riguarda la limitazione dei siti affiliati agli operatori principali, fino a qualche tempo fa molto flessibile. L’intento adesso è far sì che la licenza non sia cedibile da parte del sito principale. Dunque, ogni concessionario avrà anche la sua piattaforma ed il suo sistema di conti gioco.
Ancora, i più autorevoli casino AAMS, cioè quelli che possiedono una certificazione rilasciata dallo Stato, sono chiamati a supportare i giocatori anche in altre modalità, ad esempio dando loro la possibilità di impostare il budget da non superare o inviando notifiche sulla durata della sessione ludica.
Inoltre, i Punti Vendita Ricariche avranno un albo a parte e dovranno versare una tassa annuale di 100 euro. Anche i giocatori devono sapere, invece, che non sarà più possibile riscuotere vincite o fare ricariche settimanali superiori ai 100 euro sul proprio conto di gioco. Tutte quelle che andranno oltre tale cifra, infatti, dovranno essere effettuate con strumenti tracciabili elettronicamente.
Si tratta di misure che vogliono sì contrastare il gioco illegale, ma anche rafforzare ancor di più quello autorizzato.
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