Almeno 51 persone hanno perso la vita a causa delle devastanti alluvioni che hanno colpito la Spagna, in particolare la regione di Valencia. Le piogge torrenziali e improvvise hanno causato danni ingenti, sommergendo intere aree.
Quattro delle prime vittime recuperate sono bambini, secondo quanto ha confermato la Guardia civile. I corpi sono stati recuperati nelle località di Torrent, Chiva, Cheste, Alfafar e Alcudia, le più colpite dalle piogge torrenziali, secondo i servizi di emergenza citati dall’agenzia Efe. Intanto, unità dell’esercito stanno partecipando ai soccorsi.
Ci sono 38.000 persone rimaste senza luce, segnala la compagnia elettrica Ibedrola, che sta cercando di ripristinare i servizi elettrici
Utiel, una città vicino a Valencia, è stata una delle zone più colpite. Il sindaco Ricardo Gabaldón ha descritto la situazione come catastrofica, con i residenti intrappolati nelle loro case a causa dell’acqua che saliva rapidamente.
I servizi di emergenza stanno lavorando senza sosta per salvare i sopravvissuti e recuperare le vittime. L’esercito spagnolo è stato dispiegato per aiutare negli sforzi di soccorso. Tuttavia, molte aree rimangono inaccessibili a causa delle strade allagate e delle infrastrutture danneggiate.
L’Agenzia meteorologica spagnola ha avvertito che le condizioni meteorologiche estreme sono simili a quelle degli anni ’80, che hanno causato significative perdite di vite umane e danni materiali.
Il governo ha invitato i residenti a rimanere in casa ed evitare spostamenti non necessari. Molte persone sono state costrette a cercare rifugio su terreni più alti a causa dell’innalzamento delle acque.
Il Ministero degli Esteri italiano ha confermato che nessun cittadino italiano è stato colpito dal disastro.
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