Alla vigilia dell’attesissimo scontro degli ottavi di finale di Euro 2024 contro la Svizzera, il commissario tecnico della Nazionale italiana, Luciano Spalletti, ha parlato in conferenza stampa, esprimendo le sue riflessioni sulla performance della squadra e le aspettative per la partita di domani all’Olympiastadion.
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“È sempre la stessa cosa, non siamo stati capaci di esprimere il livello che siamo capaci di esprimere,” ha dichiarato Spalletti. “In alcuni momenti sì, ma non lo abbiamo mantenuto nel tempo. Dobbiamo renderci conto che non ci possiamo permettere di avere quei cali di tensione che abbiamo avuto all’inizio dei due secondi tempi.”
Il CT ha sottolineato l’importanza di mantenere alta la concentrazione durante tutta la partita, specialmente ora che la squadra è nel cuore della competizione. “Il fatto di essere dentro al cuore della competizione ti dà quel livello che devi esibire sempre, non ci sono possibilità differenti. A livello di personalità mi aspetto qualcosa di più di quello che abbiamo fatto vedere fino a questo momento.”
Riferendosi alla sfida imminente, Spalletti ha elogiato il lavoro del suo collega svizzero, Murat Yakin. “Il mio collega Yakin è molto bravo, la sua è una squadra che sta bene in campo e che l’ha fatto vedere contro la Germania che qualità ha. Noi sappiamo, per quello che abbiamo visto, e per quella che è la conoscenza diretta, che ci sono calciatori come Xhaka, giocatore di livello internazionale. Ma queste sono tutte cose che fanno parte del livello del calcio che possiamo gestire e che dobbiamo esibire con la nostra qualità.”
Durante la conferenza, Spalletti ha aggiornato anche sulle condizioni fisiche dei suoi giocatori. “Bastoni va visto domani, ha fatto allenamento a parte, è tornato un po’ indietro, ha riavuto qualche linea di febbre, abbiamo cercato di farlo riposare. Oggi ha fatto il primo allenamento, ma c’è da vedere stanotte che risposta darà. Dimarco non ci sarà. Al posto di Calafiori giocherà Mancini, ha esperienza.”
Spalletti ha anche riflettuto sulla pressione di affrontare un sorteggio difficile e sull’importanza di entrare in campo con la giusta mentalità. “Dobbiamo fare qualcosa di meglio rispetto a quello che abbiamo fatto finora. È stato un sorteggio difficile, si è visto che i calciatori l’hanno un po’ subito, come probabilmente l’ho subito anche io. Ora io mi aspetto di vederli più sciolti, non puoi andare a ragionare e a fare calcoli. Devi per forza agire, nel turno successivo si va se si riesce a vincere questa partita.”
Infine, il CT ha parlato dell’importanza dell’eredità storica e del supporto dei tifosi. “Sul pullman con noi c’è Buffon, Gigi ci ha parlato di quella finale, ci ha fatto rivivere quella emozione che abbiamo vissuto da casa. Sappiamo che abbiamo anche questo confronto da onorare, è una responsabilità in più come lo è quella di sapere di avere tifosi in tutto il mondo. Contro l’Albania e la Croazia i tifosi italiani erano in minoranza, ma sapevamo che c’erano gli italiani a spingerci in tv, un affetto che si riesce a percepire lo stesso anche se non sono presenti.”
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