Se decidi che la tua vita è la strada e il tuo palcoscenico è quello delle vie del centro di Napoli, allora probabilmente il tuo nome è Pier Macchiè. Artista di strada con un bagaglio artistico altamente professionale, Pier sfreccia per le strade di Napoli con i suoi atteggiamenti solo apparentemente strampalati, un po’ cantastorie, un po’ musicista, con il suo manviolino, uno strumento unico che si suona sia come un violino sia come una chitarra, con arco e plettro. La personalità di Pier Macchiè è variegata e affascinante.
Pier Macchiè è una presenza divertente, ma anche in grado di eseguire brani come “Luci della ribalta” o pezzi classici, estratti dal suo ricco bagaglio musicale. Quest’anno, il “Premio Resilienza Napoli” dell’Accademia Qualità della Vita sarà assegnato proprio a lui. Questa iniziativa si prefigge di individuare e valorizzare esperienze virtuose di cittadini che, con il loro operato resiliente, contribuiscono al miglioramento della qualità della vita a Napoli.
“Quest’anno la lista dei candidati era folta, come è giusto che sia in una città dove la capacità di resilienza è molto alta,” spiega il presidente dell’Accademia, Domenico Esposito. “Con questo premio, l’Accademia si prefigge di mettere al centro l’uomo con la sua umanità a vantaggio del bene comune. La scelta è ricaduta su Pier Macchiè, perché oggi abbiamo assoluto bisogno di persone che valorizzino valori, principi etici e cultura.”
Pier Macchiè ci racconta la società dei nostri giorni da una prospettiva insolita e originale, esprimendosi con coraggio e umiltà. All’inizio del suo percorso deriso e visto quasi con diffidenza, oggi è diventato una maschera familiare dal volto umano. Tra i premiati degli anni scorsi figurano il ballerino Antonio Bollito e il pittore Amedeo Aprea per la loro eccellente capacità di creare relazioni positive attraverso l’arte; l’avvocato Fabio Procaccini e l’artista Ruben D’Agostino sono stati riconosciuti per il loro costante impegno civico, contribuendo a innalzare il livello di “qualità della vita” a Napoli.
L’Accademia Qualità della Vita nasce con lo scopo di valorizzare il territorio della zona di Santa Croce a Chiaiano, ma da lì la propria attività si è espansa su tutta la città di Napoli. Il premio alla resilienza, dunque, non è solo un riconoscimento, ma un simbolo dell’importanza di contribuire positivamente alla società e di promuovere un cambiamento significativo attraverso l’arte e la cultura.
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