Tra Sci-Fi, acusmatica, post blues e weird music, il brano, autoprodotto e pubblicato per BreadBoard Records, ha come incipit il senso di smarrimento dell’uomo in un’era forgiata da condizionamenti mentali e culturali che limitano la libertà di espressione e di pensiero ed il costante rischio di avere una falsa identità in un mondo in cui lasciarsi andare sembra sempre più difficile.
Nel 2008 Giulio Allegretti esordisce con l’originale progetto one man band “SPOOKYMAN” che lo vede impegnato nell’accompagnare la sua voce attraverso una chitarra da lui modificata, percuotendo con i piedi valige, campanacci, scatole di latta ed ogni cosa che per lui abbia le “giuste sonorità”.
Articolo pubblicato il giorno 6 Maggio 2023 - 11:00