Nell’ambito dell’attività di contrasto al fenomeno dell’abusivismo edilizio che costituisce una delle priorità dell’azione di questa Procura della Repubblica, in esecuzione di un ordine di demolizione emesso dal Tribunale di Torre Annunziata, sezione distaccata di Gragnano, si è proceduto alla demolizione di un fabbricato (su due livelli fuori terra).
Il fabbricato in questione era composto da: un piano seminterrato in c.a. costituito da travi di fondazione con relativi pilastri e solai occupante una superficie di mq. 134,60 per un’altezza media di mt. 2,20; un prefabbricato del tipo pesante, installato sul solaio di calpestio del piano seminterrato, costituito da pareti di altezza mt. 3,00 con posa in opera di capriate di copertura, con sovrastante tavolato di chiusura, manto impermeabile e tegole tipo napoletano.
E ancora una pensilina, sul lato ingresso, di mt. 10,20 x mt. 2,00 completa di struttura portante in ferro, tavolato di copertura parzialmente impermeabilizzato per tutta la lunghezza e mt. 0,80 di larghezza; parziali tramezzi interni delimitanti un vano ed il locale wc, grondaie in rame alla falda lato valle dell’edificio, cornicione costituito da struttura in ferro e tavelloni di larghezza mt. 0,60.
Il manufatto demolito insisteva nel comune di Lettere alla via Tuoro, 6, in un’area rientrante in zona sottoposta al vincolo sismico ai sensi della legge regionale n.9/83 e s.m.i. e al vincolo paesaggistico ambientale ai sensi del D.Lgs. 42/04 e s.m.i..
L’esecuzione delle demolizioni delle costruzioni abusive disposte dall’autorità Giudiziaria rappresenta, per la tutela del territorio, uno strumento insostituibile sia in chiave repressiva, per il ripristino delle condizioni ambientali violate, sia in chiave preventiva, per l’efficacia dissuasiva nei confronti del1’abusivismo edilizio.
In questo caso si è data esecuzione ad una condanna relativa ad abuso risalente all’anno 2006. Grazie anche alla incessante opera di sensibilizzazione portata avanti della Procura di Torre Annunziata la demolizione, è l’ennesima che ha avuto luogo, da parte del proprietario del manufatto abusivo, in regime di autodemolizione, senza anticipazione di spese da parte del Comune interessato e della Cassa Depositi e Prestiti.
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