“Un’ampia parte degli iscritti del Pd a Gragnano aveva contestato la certificazione dei nuovi tesserati” e il loro diritto a votare, “ma la commissione per il congresso Pd aveva detto che andava bene. In seguito a questo c’è stato un pomeriggio di tensione che ha portato a spostare il voto delle primarie altrove”.
Così Lorenzo Fattori, esponente di Articolo 1 a Napoli e ‘garante’ per le primarie, presente sul posto, racconta quanto è successo dieci giorni fa a Gragnano, in provincia di Napoli.
Una tensione di cui scrive oggi Repubblica Napoli: “Pd, congresso rissa a Gragnano. Sarracino bloccato in una stanza”, titola il quotidiano, facendo riferimento al “quasi sequestro di persona” di cui sarebbe stato vittima Marco Sarracino, parlamentare e segretario provinciale del Pd di Napoli uscente, che peraltro a Gragnano non ha dato il simbolo alle ultime comunali.
Sarracino sarebbe rimasto bloccato in una stanza fino a quando non si è trovato il luogo alternativo dove votare: il chiostro di Sant’Agostino. Una decisione criticata oggi dalla deputata Annarita Patriarca, di FI, che è proprio di Gragnano. “È assolutamente inaccettabile che le votazioni per il congresso del Pd si siano tenute nei locali della parrocchia”, dice.
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