Il figlio Salvatore, 32 anni, è una delle dodici vittime della alluvione che lo scorso 26 novembre ha devastato il cuore di Casamicciola: lui Gioacchino Impagliazzo di anni ne aveva 66 ed è morto ieri sera.
Nel comune isolano sono certi che a stroncarlo sia stato il dolore per la tragica scomparsa del figlio, giovane marittimo che aveva ereditato una piccola costruzione rurale nella zona del Celario – l’epicentro della disastrosa frana da 80 mila tonnellate di fango e detriti staccatasi dal monte Epomeo – che aveva ristrutturato con i suoi guadagni ed in cui, quando non era a bordo, viveva con Eleonora Sirabella, la fidanzata 31enne altra vittima del fiume di fango che fu la prima ad essere ritrovata dai soccorritori.
Salvatore, quando è stato ucciso dalla frana era appena sbarcato ed aveva ricevuto una chiamata dalla compagnia di navigazione per tornare a bordo qualche giorno dopo l’alluvione, il 1° dicembre, quello in cui le squadre di soccorso ne hanno trovato il corpo scavando nel fango che ha sepolto vite, case e cose.
Ad Ischia intanto questa mattina gli studenti delle scuole superiori hanno occupato tre istituti scolastici, Il Buchner, il Telese ed il Mennella mentre quelli del Mattei di Casamicciola (chiuso almeno fino al 9 gennaio prossimo poichè sorge in una zona a rischio idrogeologico) e si sono astenuti dalle lezioni in DAD.
I ragazzi protestano perchè dalla ripresa delle lezioni dopo l’alluvione ad ogni allerta meteo un tratto della statale 270 viene chiuso per un costone pericolante, sulla litoranea di Casamicciola.
Lo stop totale alla circolazione veicolare spezza di fatto l’isola in due costringendo a percorrere per intero il suo anello stradale, passando per le strade dei comuni collinari, allungando enormemente i tempi di percorrenza e provocando molti disagi agli isolani, un centinaio dei quali martedì scorso avevano anche inscenato una protesta a Casamicciola di fronte all’ennesima chiusura della strada.
Dopo i ritardi sull’orario di entrata a scuola verificatisi le prime volte diversi studenti avevano, dall’inizio di questa settimana, iniziato una sorta di sciopero “giustificato” prima della protesta di oggi.
Nel pomeriggio però è arrivata una ordinanza emanata dal commissario straordinario all’emergenza frana Legnini che sembrerebbe aver risolto il problema: grazie all’installazione di sensori di monitoraggio del costone a rischio è stato disposta la riapertura della statale.
In caso di allerte meteo si transiterà in un senso di marcia con l’attivazione di un percorso alternativo per l’altro e nel frattempo sarà la Città Metropolitana di Napoli ad effettuare, in somma urgenza, un primo intervento per il ripristino della viabilità sulla strada statale 270 mentre una Conferenza di Servizi speciale, alla quale sarà permanentemente invitato un rappresentante dei cittadini, individuerà entro il 10 gennaio le opere per la sistemazione definitiva del costone ed il soggetto incaricato di attuarle.
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