Quando gli abitanti vivono momenti di apprensione in previsione di avverse condizioni metereologiche, si imbatte nella tempesta, diventa il regista di spettacoli unici ed il testimone del fascino vulnerabile della natura: parliamo di Raffaele Amendola, 44 anni, operaio Fincantieri, fotografo per passione di Castellammare di Stabia.
Il mare il suo habitat. Immagini poetiche, a tratti sconvolgenti, catturate con il cellulare. L’espressione delle onde accarezzate dal vento., mai una uguale all’altra. L’attimo fuggente dei frangenti.
Quando abbiamo chiesto a Raffaele cosa prova davanti all’immensità del mare in burrasca. Lui ha risposto: “Serenità. Trascorro molto tempo camminando sulla spiaggia. Fotografo ogni anfratto, e poi c’è una cosa a cui difficilmente rinuncio, il bagno.
Immergermi in acqua, anche quando fa freddo, mi dà energia. Il mare è il posto dove vorrei vivere; forse in un’altra vita ero uno dei figli di Zeus…Forse il fratello di Poseidone”.
Natasha Macrì
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