Aveva chiesto il pizzo a nome degli “amici di Cardito” ma un imprenditore coraggioso non ha avuto timore a denunciare e a far arrestare chi gli aveva formulato la richiesta estorsiva.
E così nella prima mattinata di ieri 21 ottobre il personale del Commissariato di P.S. di Afragola ha dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare in carcere nei confronti di E.G. di anni 46.
L’uomo è gravemente indiziato del delitto di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso nei confronti di una ditta edile di Cardito nel settembre 2020. L’attività di indagine, coordinata dalla D.D.A. di Napoli trae origine dalla denuncia dell’imprenditore e si è sviluppata con la visione delle immagini di video sorveglianza e l’individuazione fotografica della parte lesa.
L’esattore del racket aveva chiesto soldi per mettersi a posto e stare tranquillo per lavorare. Ora avrà tempo per riflettere in carcere.
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