Rai5: “Madre”, un museo per Napoli. Il racconto delle sue quattro dimensioni intrinsecamente connesse
Nel cuore storico di Napoli, i tre piani dell’ottocentesco Palazzo Donnaregina ospitano da quindici anni il Museo Madre: 7.200 metri quadrati di spazi espositivi, con installazioni site-specific, opere che compongono la collezione permanente e installazioni temporanee.
Lo racconta il documentario “Madre” di Luigi Pingitore, una produzione No Spoon Film in collaborazione con Rai Cultura, in onda martedì 3 maggio alle 19.15 su Rai 5. Raccontare il Madre significa raccontare quattro dimensioni intrinsecamente connesse.
La prima riguarda il museo come dimensione architettonica, con i suoi corridoi, la terrazza panoramica, i tre piani collegati dalla scala, gli ambienti interni ed esterni. Poi, il museo in quanto contenitore di opere d’arte: le collezioni site specific, le mostre non permanenti, le installazioni. Una terza dimensione riguarda le persone.
Chi ci lavora, chi lo guida e chi lo visita. E, infine, c’è il contesto urbano nel quale il Madre è inserito, dal momento che il museo sorge a cavallo di due quartieri antichissimi ed estremamente popolari, come Forcella e il rione Sanità.
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