Cronaca Giudiziaria

Napoli, sparatoria tra ‘barresi’ e sangiovannesi’: scarcerati due baby pistoleri

Condivid

Napoli. Stamattina si sono spalancate le porte del carcere minorile di Nisida per Manuel P. (difeso dall’avvocato Giuseppe Milazzo) e Gennaro M. (difeso dagli avvocati Leopoldo Perone e Fabio Quintaluce).

Si tratta di due dei tre diciassettenni di Barra che il 5 ottobre 2019 sulla via Alessandro Manzoni di San Giorgio a Cremano esplosero tre colpi di pistola in direzione di alcuni coetanei di San Giovanni a Teduccio, per vendicare di essere stati aggrediti a calci e pugni poco prima.
I due ragazzi oggi liberi, insieme con un terzo rimasto tra le sbarre, furono arrestati il 30 gennaio scorso dalla Squadra Mobile della Questura di Napoli, in esecuzione di un provvedimento cautelare emesso dal Gip del Tribunale dei minorenni di Napoli.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: Napoli, scontro a colpi di pistola tra baby gang di Barra e San Giovanni: 3 arresti. IL VIDEO

Ai tre veniva contestato il tentato omicidio di Ciro A., il quale all’arrivo della triade ‘di fuoco’ si nascose dietro un auto, ma pur di centrarlo il ragazzo seduto al centro esplose tre colpi con una Calibro 9, che bucarono le tapparelle del balcone immediatamente sopra il locale ‘Ciao pizza’, il parabrezza ed il serbatoio di due macchine poco distanti.
Infatti le imputazioni avevano ad oggetto anche il reato di danneggiamento ed il possesso dell’arma. In più secondo il Giudice della cattura i fatti erano aggravati dalla mafiosità sul presupposto che le due comitive fossero riconducibili alla malavita dei propri quartieri, in considerazione anche delle rispettive parentele con i clan Mazzarella ed Aprea.

In aula lunedì scorso era presente anche il Pubblico ministero, che ha perseverato nel ritenere che non fosse possibile che dei ragazzi così giovani potessero disporre così rapidamente di una pistola, eppure il Tribunale della Libertà dei Colli Aminei ha condiviso le argomentazioni dei difensori di Manuel P. e Gennaro P., annullando l’ordinanza che li teneva reclusi, perché gli elementi raccolti dal Commissariato di San Giorgio a Cremano e dalla Tenenza di Cercola si sono rivelati fin troppo deboli. Perizie balistiche, intercettazioni telefoniche, telecamere di videosorveglianze e fonti confidenziali non sono bastate.


Articolo pubblicato il giorno 17 Febbraio 2021 - 21:28

Redazione

Siamo la redazione di Cronache della Campania. Sembra un account astratto ma possiamo assicurarvi che è sempre un umano a scrivere questi articoli, anzi più di uno ed è per questo usiamo questo account. Per conoscere la nostra Redazione visita la pagina "Redazione" sopra nel menù, o in fondo..Buona lettura!

Pubblicato da
Redazione

Ultime Notizie

Edizioni San Gennaro e Marotta & Cafiero: una nuova alleanza per la cultura come riscatto sociale

Napoli – Un patto tra due realtà editoriali che credono nel potere dei libri come… Leggi tutto

3 Aprile 2025 - 21:32

Superenalotto, estrazione del 3 aprile 2024: nessun “6”, jackpot a 15 milioni di euro

Ancora nessun vincitore del jackpot milionario nel concorso n.53 del Superenalotto di oggi, 3 aprile… Leggi tutto

3 Aprile 2025 - 21:15

Estrazioni del Lotto e 10eLotto del 3 aprile 2024: tutti i numeri vincenti

Si è svolta l’estrazione del Lotto e del 10eLotto di mercoledì 3 aprile 2024, con… Leggi tutto

3 Aprile 2025 - 20:31

Caivano, stupri sulle cuginette: perito psichiatrico per uno degli imputati

NAPOLI – Nuovo sviluppo nel processo d’appello a carico di Pasquale Mosca e Giuseppe Varriale,… Leggi tutto

3 Aprile 2025 - 20:19

Runner solidali per il Santobono: raccolta fondi a sostegno della terapia intensiva neonatale

Napoli– Il gruppo di appassionati di corsa “5:30 Napoli Runner” ha lanciato una raccolta fondi… Leggi tutto

3 Aprile 2025 - 20:12

Napoli, Ngonge: “Concentrati e sicuri delle nostre qualità”

Napoli - "Non siamo preoccupati per il finale di stagione, ma concentrati e consapevoli delle… Leggi tutto

3 Aprile 2025 - 20:05