#VERITA' PER ANGELO VASSALLO
#VERITA' PER ANGELO VASSALLO
ULTIMO AGGIORNAMENTO : 5 Aprile 2025 - 16:17
19.1 C
Napoli
Camorra, semilibertà per il boss Bartolomeo Massaro
Incendio a Scafati, 16 famiglie evacuate: scoppia la polemica sulla...
Furto in autostrada: denunciato a Caserta un 57enne con obbligo...
Controlli nei quartieri della movida in zona Campi Flegrei: multe...
Napoli, spaccio a Porta Nolana: arrestato pusher 26enne dai poliziotti...
Alfieri della Repubblica 2025: due ragazze campane insignite da Mattarella
Aosta, raggira anziano con la “truffa del finto avvocato”: arrestato...
Controlli serrati al Vomero: multe per 14mila euro e un...
Il mercato azionario è in bolla? 5 segnali che potrebbero...
Marcianise, picchia e minaccia la madre per ottenere denaro: arrestato...
Napoli, rapina in un negozio a piazza Garibaldi: arrestati due...
Scafati incendio nel deposito rifiuti: disastro ambientale in periferia VIDEO
Sub trovato morto al largo di Ercolano: sul cranio segni...
Villa di Briano, slot illegali e cocaina nel bar: arrestato...
Napoli, al via i lavori del “Tram del mare”: sarà...
Papa Francesco in ripresa: migliora la voce, ossigeno ridotto. Possibili...
Mercato San Severino, 30 anni di reclusione per il serbo...
Latte vaccino spacciato per bufalino: imprenditrice a processo per truffa
Femminicidio Ilaria Sula, la confessione di Samson al GIP: “L’ho...
Entrati in vigore i nuovi dazi USA: 10% su gran...
Annunciate le prime date del “Furèsta Tour” de La Niña
A Sorrento due giorni alla scoperta degli ambienti marini
Turismo sostenibile: la “Carta di Amalfi” per un nuovo patto...
MeteoMar Napoli, previsioni per oggi 5 Aprile 2025
Meteo Napoli, previsioni 5 aprile 2025 anche oggi sole e...
Addio a SUD, chiude il ristorante stellato di Marianna Vitale
Di nuovo libero il 19enne che ha ucciso il padre...
Napoli, bimbo di 7 anni perde i sensi: scortato dai...
Il giallo della morte in carcere del boss pentito Pasquale...
Castellammare, lunedì i funerali di Carmela Uliano: oggi attesa per...

Riciclaggio con auto grossa cilindrata, arresti nel Salernitano

facebook

SULLO STESSO ARGOMENTO

Riciclaggio con auto grossa cilindrata, arresti nel Salernitano Vendita di 22 autovetture ad una società di fatto inesistente

Nella mattinata odierna, su disposizione della Procura della Repubblica, la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno ha eseguito tre ordinanze di custodia cautelare e un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente per 1,2 milioni di Euro, emessi dal G.I.P., dott. Luigi Levita, nei confronti di una società con sede a Sant’Egidio del Monte Albino (SA) e di tre soggetti – F.T., V.T. e D.M. – esercenti il commercio di auto di lusso di grossa cilindrata. Al termine delle indagini coordinate dal Sostituto Procuratore, dott. Angelo Rubano, e svolte dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Nocera Inferiore, i responsabili sono stati denunciati per l’emissione di fatture per operazioni inesistenti e per i reati di riciclaggio connessi, avendo simulato la vendita di 22 autovetture ad una società di fatto inesistente ed intestata ad un prestanome. Le 22 autovetture di grossa cilindrata – tra cui una Ferrari del valore di 150.000 euro – venivano cedute in modo simulato e fittizio a D.M., non solo al fine di evadere le imposte, ma soprattutto per sottrarle ad una misura cautelare reale già disposta in precedenza. In particolare, i soggetti erano già stati attinti nell’ambito di un precedente procedimento penale nel mese di ottobre 2019, da misure cautelari e – per sottrarre le vetture al sequestro in corso di esecuzione – le cedevano fittiziamente a terzi per il tramite della società del prestanome coinvolto, pur materialmente agendo in prima persona nelle contrattazione, senza mai spostare i veicoli dalla propria concessionaria di lusso. Anche nel precedente procedimento, le indagini avevano rivelato la commissione di analoghi reati finanziari, i cui proventi erano stati impiegati dagli indagati – oggi imputati – in attività imprenditoriali comunque a loro riconducibili, sempre legate alla commercializzazione di luxury cars. In particolare, in quella circostanza, i militari della Sezione di P.G. avevano accertato, a carico di quattro individui – tra cui F.T. e V.T. (padre e figlio) – l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e l’impiego dell’IVA illecitamente evasa nell’esercizio di varie società “schermo” costituite ad hoc. All’epoca, oltre alle misure cautelari personali, era stato eseguito anche un sequestro di beni e disponibilità finanziarie per la somma di 521.677,18 euro, corrispondente all’illecito profitto derivante dal mancato pagamento dell’imposta. In occasione dell’esecuzione degli ultimi provvedimenti – arresti domiciliari per F.T. e divieto di dimora in Campania per V.T e D.M. – i Finanzieri hanno sequestrato beni per l’ammontare di 1.197.699,92 euro, frutto sia delle condotte di riciclaggio ed autoriciclaggio, sia dell’evasione d’imposta realizzata mediante l’emissione di fatture oggettivamente inesistenti.

 


Articolo pubblicato il giorno 12 Agosto 2020 - 17:11


ULTIM'ORA

DALLA HOME

IN PRIMO PIANO

LE VIDEO STORIE

Cronache è in caricamento