Sul Lungomare Liberato di Napoli, all’altezza di via Partenope, è presente un antico arco borbonico, conosciuto come “ ‘O Chiavicone”, esso nel ‘700 rappresentava un approdo, in seguito, nell’800, fu trasformato nel terminale del sistema fognario.
Il tempo e le avversità climatiche lo hanno, però, gravemente danneggiato, infatti è da febbraio 2018 che è partito l’allarme sul cedimento della struttura. Ora l’estremità dell’arco che finisce in mare poggia di sbieco su di un masso in un equilibrio più che precario.
“Quest’arco è l’unica testimonianza che resta dell’antico molo borbonico e se continueremo ad ignorare il problema della sua condizione instabile presto non resterà più nulla, è sul punto di crollare. Ogni ondata di maltempo mette a dura prova la stabilità dell’arco, e se la prossima giornata con condizioni meteo avverse fosse quella definita, quella che riesce ad abbattere l’arco? Questo monumento storico è sottoposto al vincolo diretto della Sovrintendenza per cui noi chiediamo al soprintendente Luigi Rocca di valutare la situazione dell’arco borbonico visto che è in una condizione di pericolo come segnalato da più parti e da tempo. Bisognerebbe intervenire con urgenza, prima che sia troppo tardi, le memorie storiche del territorio vanno tutelate. Sembra incredibile che ancora non si sia fatto nulla. Per questa ragione abbiamo deciso di avviare una raccolta firme per sollecitare una soluzione che eviti di perdere questo patrimonio monumentale” – hanno commentato il Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e Benedetta Sciannimanica, Consigliere del sole che ride della Municipalità I.
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