#VERITA' PER ANGELO VASSALLO
#VERITA' PER ANGELO VASSALLO
ULTIMO AGGIORNAMENTO : 5 Aprile 2025 - 23:07
14.2 C
Napoli
Superenalotto, vinti 600mila euro con un 5+1. Tutte le quote
Rita De Crescenzo candidata con il Movimento 5 Stelle ?
La Juve Stabia affonda la Salernitana e sogna in grande
Estrazioni del Lotto e numeri vincenti 10eLotto di oggi 5...
Villa Literno, droga nel centro sportivo: 3 arresti e due...
Luigi Lo Cascio nella terra di Spartaco per leggere Flor:...
Napoli si trasforma in un palcoscenico all’aperto: piazza del Plebiscito...
Napoli, parcheggiatore abusivo rapina automobilista alla Riviera di Chiaia: arrestato
Napoli, lite familiare: accoltellata Deborah Capasso, titolare della pizzeria Dal...
Torre del Greco, pusher confezionava dosi in casa: arrestato
Camorra, semilibertà per il boss Bartolomeo Massaro
Incendio a Scafati, 16 famiglie evacuate: scoppia la polemica sulla...
Furto in autostrada: denunciato a Caserta un 57enne con obbligo...
Controlli nei quartieri della movida in zona Campi Flegrei: multe...
Napoli, spaccio a Porta Nolana: arrestato pusher 26enne dai poliziotti...
Alfieri della Repubblica 2025: due ragazze campane insignite da Mattarella
Aosta, raggira anziano con la “truffa del finto avvocato”: arrestato...
Controlli serrati al Vomero: multe per 14mila euro e un...
Il mercato azionario è in bolla? 5 segnali che potrebbero...
Marcianise, picchia e minaccia la madre per ottenere denaro: arrestato...
Napoli, rapina in un negozio a piazza Garibaldi: arrestati due...
Scafati incendio nel deposito rifiuti: disastro ambientale in periferia VIDEO
Sub trovato morto al largo di Ercolano: sul cranio segni...
Villa di Briano, slot illegali e cocaina nel bar: arrestato...
Napoli, al via i lavori del “Tram del mare”: sarà...
Papa Francesco in ripresa: migliora la voce, ossigeno ridotto. Possibili...
Mercato San Severino, 30 anni di reclusione per il serbo...
Latte vaccino spacciato per bufalino: imprenditrice a processo per truffa
Femminicidio Ilaria Sula, la confessione di Samson al GIP: “L’ho...
Entrati in vigore i nuovi dazi USA: 10% su gran...

Il giro di affari dei vestiti dati in beneficenza: il business in mano alla camorra. Le Iene scoprono le illegalità

facebook

SULLO STESSO ARGOMENTO

Ci sarebbe una truffa sui vestiti dati in beneficenza sull’asse Sant’Anastasia ed una azienda casertana scoperta dalle Iene che ha mandato in onda l’altra sera un dettagliato servizio di Luigi Pelazza. Vestiti che per le aziende che li raccolgono portano un guadagno di oltre il 1.000% al chilo. Un giro d’affari che, secondo il presidente della commissione ecomafie Stefano Vignaroli, si aggirerebbe sui 200 milioni di euro all’anno.
Giro d’affari creato attorno ai vestiti usati, capi che andrebbero recapitati alle famiglie bisognose ma a quanto pare sarebbe così. Tutto parte da qui cassonetti gialli rintracciabili, da nord a sud, in più o meno tutte le città, e che si pensa siano di proprietà della Caritas. In realtà questi contenitori non sono di loro competenza, appartengono a cooperative sociali o aziende private che mettono il logo della Caritas ma le restituiscono solo una piccola percentuale dei loro guadagni. I vestiti che buttiamo non vengono quindi distribuiti gratuitamente; al contrario. Vengono rivenduti creando, così, un vero e proprio giro d’affari.

Pelazza ha inserito un gps in una borsa poi depositata in uno di quei cassonetti gialli usate nei vari comuni per il ritiro degli indumenti usati, ne è conseguito che gli addetti caricano i vestiti su un camion per poi portarli nei magazzini della cooperativa di un comune vicino Milano. Qui rimangono tre giorni per poi ripartire in direzione Sant’Anastasia, Napoli, dove restano per quattro settimane, prima di ripartire verso la provincia di Caserta, in una azienda che si occupa della gestione degli indumenti usati che poi rivende in diverse parti del mondo.
I vestiti- come è stato spiegato nel servizio de Le Iene- vengono comprati dalle cooperative che si muovono insieme alla Caritas e vengono rivenduti al chilo non a pezzo, come si dovrebbe fare. Tali indumenti vengono acquistati a quaranta centesimi al chilo per poi essere rivenduti dai tre ai cinque euro al chilo, a seconda della qualità dei vestiti che compongono quel chilo, perché tra i capi usati ci sono anche indumenti quasi nuovi.

Stando a quanto sostiene la Direzione investigativa antimafia, come spiega sempre il servizio de Le Iene “parte di quei soldi finiscono per alimentare le organizzazioni criminali, prima tra tutte la camorra. Questo perché quelle stesse aziende che trafficano in vestiti usati risulterebbero legate alla camorra”. E Luigi Pelazza, in un altro magazzino, ha scoperto che sui vestiti non viene neanche eseguita una vera e propria igienizzazione, come invece vorrebbe la legge.

 


Articolo pubblicato il giorno 29 Ottobre 2019 - 11:08



ULTIM'ORA

DALLA HOME

IN PRIMO PIANO

LE VIDEO STORIE

Cronache è in caricamento