La procura di Vercelli valuta un cambio di imputazione per l’imprenditore svizzero Stephan Schmidheiny per i circa trecento casi di morte riconducibili all’amianto lavorato nello stabilimento di Casale Monferrato in provincia di Alessandria dell’Eternit. Da omicidio colposo a omicidio volontario: questa la valutazione che i magistrati di Vercelli stanno facendo dopo che il fascicolo è stato trasferito, per competenza territoriale, dal Tribunale di Torino. Il procuratore generale, Francesco Saluzzo, ha deciso di affiancare un pm torinese ai colleghi vercellesi. Il procedimento è il prodotto di indagini svolte alcuni fa nel capoluogo piemontese. All’udienza preliminare il fascicolo venne diviso in tronconi diversi. A Napoli – città competente per la sede Eternit di Bagnoli – Schmidheiny è imputato di omicidio volontario per otto decessi: il processo è cominciato il 12 aprile. A Torino l’imprenditore risponde di due casi di omicidio colposo: per lui oggi il pm Gianfranco Colace, in sede di replica, ha ribadito la richiesta di condanna a 7 anni.
Roma, 5 aprile 2025 – Oggi, sabato 5 aprile, Roma è stata il cuore pulsante… Leggi tutto
Nel concorso n. 55 del SuperEnalotto, andato in scena oggi, sabato 5 aprile 2025, nessuno… Leggi tutto
Rita De Crescenzo candidata col #M5S ? Noi di Cronache della Campania l’avevamo detto anche… Leggi tutto
Castellammare - E' tutto vero: la Juve Stabia con la vittoria nel derby contro la… Leggi tutto
Le estrazioni del Lotto e del 10eLotto di sabato 5 aprile 2025 hanno restituito una… Leggi tutto
Villa Literno – Un centro sportivo trasformato in base per lo spaccio di droga. È… Leggi tutto