Treno della circumvesuviana
Non basta l’indignazione, servono azioni mirate per rendere più sicure le stazioni ferroviarie: lo sostengono le rappresentanti dei coordinamento delle Pari Opportunità di Cgil, Cisl e Uil di Napoli. “Le parole non potranno mai cancellare lo sgomento, il dolore e i momenti di terrore vissuti dalla giovane ventiquattrenne di Portici che, nel pomeriggio di ieri, è stata violentata nell’ascensore della circumvesuviana di San Giorgio a Cremano” hanno detto Cinzia Massa, Anna Letizia e Vera Buonomo. “L’indignazione da sola non basta, servono azioni mirate, specifiche, efficaci. Molte stazioni di circumvesuviana e metropolitana sono incustodite, senza controlli, senza sicurezza, eppure sono luoghi in cui ogni giorno transitano migliaia e migliaia di persone, di cittadine e cittadini, che hanno il diritto di potersi muovere in libertà e senza paura” sottolineano Massa, Letizia, Buonomo. “Cosa deve ancora accadere affinché si prendano provvedimenti veri? Le responsabilità inevitabilmente ricadono sulle istituzioni e su chi governa le nostre città, servono maggiori controlli, maggiore sicurezza e azioni che mirino a prevenire e ad evitare altri episodi e fatti inammissibili come quello accaduto in pieno giorno nella città di San Giorgio”.
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