#VERITA' PER ANGELO VASSALLO
#VERITA' PER ANGELO VASSALLO
ULTIMO AGGIORNAMENTO : 5 Aprile 2025 - 15:52
19.1 C
Napoli
Incendio a Scafati, 16 famiglie evacuate: scoppia la polemica sulla...
Furto in autostrada: denunciato a Caserta un 57enne con obbligo...
Controlli nei quartieri della movida in zona Campi Flegrei: multe...
Napoli, spaccio a Porta Nolana: arrestato pusher 26enne dai poliziotti...
Alfieri della Repubblica 2025: due ragazze campane insignite da Mattarella
Aosta, raggira anziano con la “truffa del finto avvocato”: arrestato...
Controlli serrati al Vomero: multe per 14mila euro e un...
Il mercato azionario è in bolla? 5 segnali che potrebbero...
Marcianise, picchia e minaccia la madre per ottenere denaro: arrestato...
Napoli, rapina in un negozio a piazza Garibaldi: arrestati due...
Scafati incendio nel deposito rifiuti: disastro ambientale in periferia VIDEO
Sub trovato morto al largo di Ercolano: sul cranio segni...
Villa di Briano, slot illegali e cocaina nel bar: arrestato...
Napoli, al via i lavori del “Tram del mare”: sarà...
Papa Francesco in ripresa: migliora la voce, ossigeno ridotto. Possibili...
Mercato San Severino, 30 anni di reclusione per il serbo...
Latte vaccino spacciato per bufalino: imprenditrice a processo per truffa
Femminicidio Ilaria Sula, la confessione di Samson al GIP: “L’ho...
Entrati in vigore i nuovi dazi USA: 10% su gran...
Annunciate le prime date del “Furèsta Tour” de La Niña
A Sorrento due giorni alla scoperta degli ambienti marini
Turismo sostenibile: la “Carta di Amalfi” per un nuovo patto...
MeteoMar Napoli, previsioni per oggi 5 Aprile 2025
Meteo Napoli, previsioni 5 aprile 2025 anche oggi sole e...
Addio a SUD, chiude il ristorante stellato di Marianna Vitale
Di nuovo libero il 19enne che ha ucciso il padre...
Napoli, bimbo di 7 anni perde i sensi: scortato dai...
Il giallo della morte in carcere del boss pentito Pasquale...
Castellammare, lunedì i funerali di Carmela Uliano: oggi attesa per...
Oroscopo del 5 aprile 2025, le previsioni segno per segno

Mafia, De Raho e Lo Voi: ‘Col nuovo padrino niente più stragi: solo business e alleanze’

facebook

SULLO STESSO ARGOMENTO

“Sono qui per sottolineare quanto sia importante il risultato conseguito attraverso queste indagini. Lo avevamo detto che dopo la morte di Riina la commissione provinciale non si era piu’ riunita ed era sbilanciata tutta verso gli ultimi ordini del capo. Con la morte del boss corleonese i capi hanno sentito l’esigenza di rivedersi e ripristinare le regole. Risulta anche la cogestione e i contatti con la Ndrangheta sia per ambiti illegali come gli stupefacenti, ma anche per settori legali come il traffico di rifiuti”. Lo ha detto Federico Cafiero De Raho, capo della Procura nazionale antimafia ed antiterrorismo, intervenendo in conferenza stampa assieme al procuratore di Palermo, Francesco Lo Voi, all’aggiunto Salvatore De Luca e al comandante provinciale dei carabinieri, Antonio De Stasio, al comandante della Legione carabinieri Sicilia, Giovanni Cataldo. “Mi sembra rilevante che la commissione individui come capo Settimo Mineo, capo mandamento di Pagliarelli. Vuol dire – ha proseguito – che la commissione ha spostato il suo baricentro verso la citta’ di Palermo a differenza di quando questa era in mano ai corleonesi. La strategia delle stragi non e’ condivisa, evidentemente. Viene scelto il piu’ anziano, si riconosce il vertice con un criterio oggettivo, non c’e’ competizione. C’e’ l’esigenza di portare avanti strategie economiche e finanziarie e criminali muovendosi assieme, senza contrasti. Si muovono – aggiunge – ancora con il metodo dell’intimidazione e delle estorsioni utilizzando anche i vecchi, arcaici, metodi come la testa di capretto lasciata sul tavolo di casa di un imprenditore”. E’ stata rilevata “un’esigenza di riassetto e di riorganizzazione di alcune famiglie di alcuni mandamenti mafiosi. La svolta si è verificata quando i carabinieri sono riusciti a intercettare all’interno di un’autovettura una conversazione nella quale, anche con ricchezza di dettagli, un soggetto raccontava ad un suo fido sodale la sua avvenuta partecipazione ad una riunione ad altissimo livello alla quale avevano preso parte tutti i capi mandamento della provincia di Palermo, alcuni dei quali addirittura non direttamente conosciuti dallo stesso soggetto che parlava e che veniva intercettato”. Così Francesco Lo Voi, procuratore capo di Palermo, commentando in conferenza stampa la maxi-operazione antimafia di oggi. “Per certi versi, rileggendo quell’intercettazione, sembra quasi di leggere le dichiarazioni rese a suo tempo da Tommaso Buscetta”, ha sottolineato.Una “riunione che, quindi, è stato agevole individuare, anche per il tenore delle frasi intercettate, come la prima nuova riunione della rinnovata commissione di Cosa Nostra – ha aggiunto – nel corso della quale, dopo aver adottato particolari cautele proprio per raggiungere il luogo dell’incontro, si è discusso innanzitutto delle regole e cioè dell’esigenza di ristabilire alcune regole che nel corso del tempo si erano un po’ perse per strada per la disorganizzazione complessiva di Cosa Nostra e che era, invece, necessario tornare a far valere in modo molto serio e stringente. Che questa fosse una riunione di commissione lo si ricava anche dal fatto che importanti soggetti appartenenti a Cosa Nostra e noti alle indagini, benché presenti, non avevano avuto diritto a partecipare alla riunione. Perché potevano partecipare soltanto i capi mandamento. E, quindi, un ritorno alle regole, al rispetto del territorio, dei principi su cui si basa e si deve basare la comunicazione tra mandamenti”, ha concluso il procuratore capo di Palermo.


Articolo pubblicato il giorno 4 Dicembre 2018 - 15:28


ULTIM'ORA

DALLA HOME

IN PRIMO PIANO

LE VIDEO STORIE

Cronache è in caricamento