Stanno circolando in rete dai ieri sera una foto choc e un filmato girato nel famigerato “Bronx” stabiese durante l’accensione dei famosi “fucaracchi” dell’Immacolata. Sulla piramide di legno che era stata realizzata nel quartiere Moscarella è stato messo un manichino impiccato e uno striscione con la scritta “Così devono morire i pentiti: abbruciati”. Non è la prima volta che accade una cosa del genere: già un paio di anni fa in un altro quartiere era comparsa una scritta contro i pentiti su una delle piramidi di legno dei fuochi dell’Immacolata. La tensione in città molto forte dopo gli arresti avvenuti in settimana che hanno scoperchiato un sistema di corruttela tra il noto imprenditore stabiese Aldolfo Greco e tutti i clan della camorra locali. Nell’ordinanza di custodia cautelare ci sono le accuse dei pentiti a tutti. Il segnale che viene fuori dall’episodio di ieri sera è tutt’altro che positivo. Anche perché nel corso degli anni quella che era una tradizione popolare stabiese si è trasformata in una sorta di competizione tra rioni e quindi tra clan. L’amministrazione comunale stabiese retta dal sindaco Gaetano Cimmino aveva promesso controlli, aveva emesso un’ordinanza per regolamentare i fuochi ma non ci sono stati ne sequestri ne controlli. Tra l’altro il primo cittadino abita nelle vicinanza dove c’è stata la piramide con il manichino impiccato.
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