“Chiediamo al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, di rivedere il piano regionale dei rifiuti e di abbandonare ogni ipotesi di realizzare la quarta linea all’inceneritore di Acerra. Chiediamo al ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, di provvedere ad adottare provvedimenti legislativi chiari che impediscano la realizzazione di un’altra linea nell’impianto di Acerra e che vietino ogni ulteriore imposizione sul nostro territorio”. Lo scrive, in una nota, Raffaele Lettieri, il sindaco di Acerra dove c’e’ l’unico termovalorizzatore della Campania. Ieri De Luca a Caserta – dove e’ stato siglato il protocollo sulla Terra dei Fuochi – anche se ha definito “irrealistica” l’ipotesi di realizzare altri termovalorizzatori, come suggerito giorni fa dal ministro Matteo Salvini, ha sottolineato che “e’ possibile realizzare una quarta linea al termovalorizzatore di Acerra, che possa servire in caso di manutenzione dell’impianto”. Netta la risposta del sindaco: “La quarta linea ad Acerra non si farà”.
Le ragioni di queste richieste sono note il territorio della Citta’ di Acerra ha gia’ pagato tanto e tuttora sopporta lo smaltimento dei rifiuti di tutta la Regione; e’ il territorio scelto, piu’ di dieci anni fa, dallo Stato come vittima sacrificale per risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti di tutta la Regione. Una visione che tragicamente ritorna oggi dopo dieci anni, al prospettarsi di una nuova emergenza – spiega – E’ venuto il momento che la Regione Campania di De Luca abbandoni questo accanimento ed il Governo del presidente Conte e del ministro Di Maio adottino provvedimenti per fermare ogni ampliamento e per evitare ulteriori imposizioni”. “Regione e Stato ricordino che nei primi anni 2000, da piu’ parti, fu proposta – soprattutto sotto l’egida del Vescovo Mons. Riboldi – la creazione ad Acerra di un polo pediatrico. Quel progetto e’ svanito nel nulla, mentre, superando tutte le resistenze locali, lo Stato ha imposto, con legge, la realizzazione e messa in esercizio dell’unico inceneritore della Regione Campania, che risulta essere il piu’ grande d’Europa – spiega ancora – Tutti ricordino che grazie alla citta’ di Acerra, che ha dovuto subire un ulteriore impatto ambientale e sanitario, la Campania e’ uscita dall’emergenza rifiuti. Ora diciamo basta, la quarta linea ad Acerra non si fara’. Riteniamo che in passato si sia fatta una scelta politica ben precisa: sacrificare un territorio a vocazione agroalimentare gia’ martoriato dal punto di vista sanitario ed ambientale per salvaguardare altri territori non compromessi. Non consentiremo che cio’ accada di nuovo, non permetteremo ulteriori danni. Pretendiamo invece che si alleggerisca il carico ambientale sul nostro territori”.
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