Napoli, cadavere di un pony ritrovato tra i rifiuti nelle discariche sotto al Ponte Fiat nella zona industriale. Il video
Sconto di pena in Appello e ritorno in libertà per l’ex calciatore e un giovane rampollo della Caserta bene che nel 2015 dopo una notte brava trascorsa in una discoteca di Sorrento violentarono una turista americana do 25 anni. Oggi, La quarta sezione della Corte di appello di Napoli ha dimezzato la pena per Riccardo Capece e Francesco Franchini. In primo grado, il tribunale di Torre Annunziata aveva condannato Capece a 3 anni e 4 mesi e Franchini a 4 anni e 4 mesi. Oggi la Corte di Appello ha condannato Capece a 2 anni e Franchini a 2 anni e 9 mesi. I due, all’epoca poco piu’ che ventenni, dopo essere stati identificati finirono prima in carcere e poi ai domiciliari. In un primo momento i due negarono l’accaduto, riferendo invece di un rapporto consenziente; durante il processo, invece, Capece ha ammesso le proprie responsabilita’ tirando in ballo anche l’amico. Franchini che è un calciatore, giocava, fino al momento del suo arresto, nel Gladiator, la squadra di calcio di Santa Maria Capua Vetere che milita nel campionato dell’Eccellenza Campania, mentre il secondo, è il figlio di un noto ristoratore casertano. La sentenza in primo grado era stata emessa dal gup Emma Aufieri del Tribunale di Torre Annunziata. Il processo si era svolto con il rito abbreviato per cui i due imputati usufruirono di un abbondante sconto di pena. Sia Franchini sia Capece erano presenti in aula al momento della lettura della sentenza così come la vittima, la newyorkese 25enne Jenna. La squallida vicenda avvenne all’interno di una toilette di una discoteca di Sorrento nella notte tra il 27 e 28 luglio scorsi. Il giorno dopo la bravata i due si fecero anche un selfie con il segno della vittoria mentre bevevano un drink sulla terrazza di uno stabilimento balneare di Nerano. Riccardo è figlio del titolare di una nota catena di ristoranti. Francesco, che ha giocato da centrocampista per il Sora e il Gladiator. E proprio in Ciociaria era stato protagonista di una vicenda simile. I due furono rintracciati grazie alla descrizione della vittima e grazie alle riprese delle telecamere di sorveglianza del locale. Franchini fu incastrato dal tatuaggio che gli copre quasi per intero il braccio destro.
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