Napoli, cadavere di un pony ritrovato tra i rifiuti nelle discariche sotto al Ponte Fiat nella zona industriale. Il video
Casavatore. Città assediata da clan e illegalità, ma lo stato non c’è. I residenti esasperati chiedono interventi per mettere fine alla camorra e alle contiguità mafiose. Nel comune sciolto per camorra appena qualche anno fa e amministrato dai commissari prefettizi, anche le indagini della DDA di Napoli hanno mostrato uno spaccato inquietante dei rapporti tra politici e camorra. Un paese allo sbando dove l’illegalità vige assoluta e dove anche lo stato pare essersi assopito come negli anni passati. Infatti, ora, la cittadina a nord di Napoli che si accinge ad avviarsi verso le elezioni con l’incubo che la politica deviata, quella finita nelle carte delle inchieste per rapporti con istituzioni deviate e criminalità, coperta dagli immancabili “omissis”. Omissis che mai come in questo momento appaiono pesanti come un macigno ma che spiegano bene le dinamiche interne al paese e che avrebbero portato alla luce di strani rapporti tra un politico conosciuto in città ed alcune presunte talpe che in questi anni avrebbero cercato di depistare ogni barlume di ricerca della verità. Ed è proprio in questo humus ambientale che i malavitosi sostituiscono ma a modo loro, rispondendo alle regole implicite del servilismo e del rispetto, degli avvertimenti e delle assicurazioni sulla vita, della protezione e dei pestaggi: le leggi dello stato. È questa la vita a causa dei clan. Mentre tolgono libertà elargiscono protezione a chi si attiene alle leggi del più forte. Grazie a queste dinamiche che gli imparentati fra loro, hanno colonizzato Casavatore. In mezzo alle costruzioni fatte a frotte, le mega strutture lussuose, necessitanti di spazio e del ‘giusto’ decoro finite anch’esse nella indagini di due Procure. Che sia chiaro chi comanda e che sia chiaro che le uniche regole da rispettare sono quelle del clan & politica, attitudine che sembra non riuscire a tramontare. Si spera in una rivoluzione che parta da chi è preposto al controllo del territorio.
Tonia Blasi
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