#VERITA' PER ANGELO VASSALLO
#VERITA' PER ANGELO VASSALLO
ULTIMO AGGIORNAMENTO : 3 Aprile 2025 - 20:05
18.1 C
Napoli
Napoli, Ngonge: “Concentrati e sicuri delle nostre qualità”
Conferenza stampa per la presentazione del podcast RaiPlay Sound Così...
Procida, recuperato per un ictus non può più mantenere la...
Caserta, fermato con droga: 36enne arrestato dai carabinieri
Wikipedo: il manuale del pedofilo sul dark web
Accoltellato a Chiaia, fermato il presunto aggressore: ha 14 anni
Alberico Lombardi emoziona il pubblico del teatro Roma di Portici...
Inter, recuperato Lautaro Martinez: l’argentino si è allenato in gruppo
Napoli, la Polizia locale sequestra un ‘B&B’ in costruzione in...
Al Teatro Palladium si celebra Alvin Curran con un’opera che...
Castello delle Cerimonie, rinviata a giugno la decisione sulla revoca...
Divinamente, il dionisiaco e l’ebbrezza nel contemporaneo mediterraneo a Procida
Ancelotti a processo per frode fiscale: il pm mantiene richiesta...
Mondiale a 64 squadre? L’Uefa boccia l’idea: “Pessima proposta”
Uefa, Gabriele Gravina nominato primo vice presidente
Lucio Corsi: il fenomeno musicale del 2025 tra tour sold...
A Napoli il grande batterista brasiliano Ramon Montagner live con...
Napoli, Prefettura in prima linea per la sicurezza stradale dei...
Elena Starace, nuovo volto di Mare Fuori 5: una carriera...
Tenta furto in casa di un carabiniere: 32enne di napoli...
Villammare Festival Film&Friends: Sergio Rubini presidente di giuria
Napoli, la polizia ricorda il commissario Francesco Di Rauso, vittima...
Napoli, ambulanza colpita durante un soccorso: conducente in fuga
Napoli, inseguimento al Rione Vasto: 34enne investe agente e tenta...
Pomigliano, operazione nei mercati: sequestrati alimenti e scoperti lavoratori in...
Sisu’ Bar e la sua cucina: un angolo di tradizione...
Casavatore, elezioni comunali al vetriolo: interviene il candidato sindaco Vito...
Un pusher arrestato a Sala Consilina
Napoli, 21enne ricercato rintracciato in un hotel di piazza Municipio...
Benevento, smascherata coppia di ladri seriali nel centro commerciale: denunciati...

L’eccezionalità del sito archeofluviale di Lòngola

facebook

SULLO STESSO ARGOMENTO

E’ noto che la eccezionalità del rinvenimento dell’insediamento protostorico del sito archeofluviale di Lòngola deriva anche dal fatto che esso, sia per le caratteristiche sia per la durata, sia l’estensione, ha restituito una quantità eccezionale di dati derivati dalle migliaia di piccoli reperti recuperati.
Questa grande quantità di “small find” a loro volta ha dato la occasione di conoscenze prima mai attinte per la Valle del Sarno.
Il suo passato preromano – cioè campano, per intenderci da subito – era stato indagato soprattutto attraverso le scoperte di tombe e, quindi, attraverso i rituali e i corredi funerari rinvenuti nelle tombe portate alla luce, fin da oltre un secolo fa nei territori della Valle del Sarno.
Furono ritrovamenti importanti per la Storia della Campania ma, prima dello scavo di Lòngola, la vita quotidiana delle tribù vallive, la loro economia di sussistenza, i loro scambi commerciali di beni di consumo e di prestigio, erano fatti e aspetti difficilmente comprensibili, quando non ignoti.
Il sito di Lòngola ha invece conservato le proprie testimonianze attraverso i secoli nel sottuosuolo, grazie al particolate contesto umido e alle dinamiche deposizionali, connesse alla particolare condizione del sito archeofluviale in cui esse giacevano.
Lòngola infatti costituisce un particolare sito archeologico in un contesto anaerobico.
A ciò ha contribuito una presenza elevata di acidi dovuti al Vesuvio, con le sue frequenti fasi eruttive e con le sue coltri di ceneri vulcaniche scarsamente permeabili, quindi idonee a “sigillare” gli strati e i primi orizzonti antropizzati della protostoria del luogo.
Ormai, per esempio, sappiamo che quei primitivi abitanti dell’areale sarnese e nocerino della grande pianura campana si dedicavano prevalentemente all’agricoltura e all’allevamento del bestiame, lasciando alla pesca meno spazio, nonostante la ampia laguna che li ospitava.
I tanti resti ossei rinvenuti a Longola ci hanno “raccontato” poi che l’allevamento del bestiame, costituito da ovini, caprini e suini, affiancava la attività di cacciagione della fauna selvatica stanziale e dei grossi volatili di passo lungo la rete idrografica del Sarno.
E oggi sappiamo anche che la produzione di cereali era già un fatto abituale e che la vite da uva veniva già coltivata nella valle.
Infine, abbiamo scoperto che a Lòngola c’era un operoso villaggio tribale dedito alla lavorazione di attrezzi necessari alla vita quotidiana ma anche alla creazione di beni di prestigio, come collane e monili fatti di conchiglie, di bronzo e di ambra.
Se poi ricordiamo che la preziosa ambra arrivava a Lòngola dai paesi baltici, costituendo un elemento essa un elemento prestigioso per scambi commerciali già allora a dimensione continentale, per un attimo rimaniamo senza fiato, tutti.
E ripensiamo alla grande epopea della Protostoria campana, scritta – anzi riscritta – durante l’ultimo secolo.
Ad essa Lòngola ha dato definitivo lustro e splendore.

Federico L.I. Federico


Articolo pubblicato il giorno 25 Febbraio 2018 - 16:58

ULTIM'ORA

DALLA HOME

IN PRIMO PIANO

LE VIDEO STORIE

Cronache è in caricamento