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Il pentito: ‘Ecco come uccidemmo Izzi su ordine di Carlo Lo Russo’

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“Ciro Perfetto e Antonio Buono, dall’appartamento in cui erano nascosti, diedero la ‘battuta’ a me e a Luigi Cutarelli. Noi partimmo e intercettammo Pasquale Izzi lungo il percorso da casa al posto in cui era parcheggiata la macchina. Salvatore Freda ci aveva fornito l’appartamento usato come base mentre Marco Corona e Tommaso D’Andrea ci avevano informato sugli orari di Izzi. Lui usciva la mattina dal carcere, tornava a casa per stare con la famiglia e nel pomeriggio ripartiva per rientrare”. E’ l’ex killer ora pentito Mariano Torre, che parla. Dopo due ergastoli sul groppone ha deciso di iniziare la sua collaborazione con lo Stato. E’ solo l’ultimo della lunga serie di pentiti della famiglia dei Lo Russo di Miano, i famigerati “capitoni” che si sono sfaldati sotto i colpi degli arresti, delle condanne e dei pentimenti di quasi tutti i fratelli Lo Russo. E così Mariano Torre (uno di quelli condannati al massimo della pena per l’omicidio del giovane innocente Genny Cesarano, in piazza Sanità) nel suo percorso di collaborazione ha precisato nei dettagli gli altri componenti della missione di morte ordinata all’epoca da Carlo Lo Russo che doveva vendicare un affronto fattogli anni prima dalla vittima. “Dall’appartamento di cui ci diede le chiavi Salvatore Freda si vedeva benissimo l’ingresso della palazzina di Pasquale Izzi. Si trattava solo di aspettare il momento opportuno”, ha precisato ancora Torre come si legge nell’ordinanza di custodia cautelare. Pasquale Izzi fu ucciso il 29 marzo 2016. L’omicidio avvenne in seconda traversa Ianfolla, a Miano ai confini con Chiaiano, in un’area di parcheggio alle spalle della palazzina contrassegnata dal numero civico 4. Appena uscito di casa, Pasquale Izzi, aiutato dal genero che l’avrebbe poi accompagnato guidando l’auto, stava caricando la macchina con i bagagli per tornare puntuale al carcere di Bellizzi Irpino, dov’era detenuto da quattro anni per rapina e da cui era uscito il giovedì precedente per cinque giorni di permesso-premio. Il tempo di avvicinarsi alla Fiat Punto, aprire la portiera posteriore e arrivarono i killer: due con i volti coperti da passamontagna. Izzi crivellato di proiettili morì sul colpo. E ieri grazie alla confessione di Torre sono stati raggiunti da una nuova ordinanza di custodia cautelare Antonio Buono, 28 anni,Ciro Perfetto, 22 anni,Marco Corona, 32 anni, Tommaso D’Andrea, 45 anni, Salvatore Freda, 47 anni. I primi due già in carcere per altri omicidi compiuti sempre per conto di Carlo Lo Russo, Ciro Perfetto che è un nipote dei Lo Russo è stato condannato all’ergastolo pure lui per l’omicidio di Genny Cesarano. Gli altri tre il 30 novembre erano stati arrestati nell’ambito del maxi blitz contro i reduci dei Lo Russo e i nuovi Nappello. Solo D’Andrea era agli arresti domiciliari.

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(nella foto da sinistra in alto la vittima Pasquale Izzi, il boss pentito Carlo Lo Russo, il killer pentito Mariano Torre e i cinque arrestati: Tommaso D’Amdrea, Salvatore Freda, marco Corona, Antonio Buono e Ciro Perfetto)


Articolo pubblicato il giorno 4 Febbraio 2018 - 12:02

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