Napoli, cadavere di un pony ritrovato tra i rifiuti nelle discariche sotto al Ponte Fiat nella zona industriale. Il video
Aveva trovato rifugio nella folta comunita’ nigeriana di Castel Volturno (Caserta) il 48enne Saheed Akinyemi, ricercato dall’autorita’ giudiziaria tedesca per aver messo in piedi un circuito di immigrazione illegale alimentato dalla clonazione di documenti e carte di credito. A suo carico era stato anche emesso un Mandato di Cattura Europeo. Il nigeriano e’ stato rintracciato e arrestato dalla Polizia di Stato, in particolare dagli investigatori del Commissariato di Castel Volturno, che da proprie fonti hanno appreso della presenza del latitante nell’area tra Castel Volturno e Napoli. Era in questa fascia di territorio densamente abitata, soprattutto da extracomunitari, che Akinyemi operava realizzando falsi documenti per tanti immigrati clandestini e clonando carte di credito. Il 48enne aveva a Castel Volturno la propria base. Proprio nel comune casertano noto per la presenza massiccia di immigrati irregolari, tra cui migliaia di nigeriani, e’ stato individuato una prima volta; e’ stato quindi pedinato dai poliziotti coordinati da Luigi Graziano, che lo hanno fermato a Napoli, in via Arenaccia. La Direzione Centrale della Polizia Criminale (Divisione SIRENE) ha poi accertato che l’uomo era destinatario del Mandato di Cattura Europeo richiesto dalle autorita’ Tedesche. Il nigeriano e’ stato prima denunciato all’autorita’ giudiziaria italiana per i reati di clonazione di carte di credito e documenti, cosi’ come accertato a seguito della perquisizione del suo domicilio, quindi e’ stato condotto nel carcere di Poggioreale in attesa di essere estradato in Germania.
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