“Usare il termine ‘bravata’ è un’offesa alla memoria di un ragazzo ucciso dalla criminalità e per negligenza dei responsabili dell’organizzazione di una partita di calcio finita nel sangue”. Così l’avvocato Angelo Pisani, difensore della famiglia di Ciro Esposito, commentando le motivazioni della sentenza della Corte d’Appello di Roma, che ha ridotto di 10 anni la pena per Daniele De Santis. “Sto seriamente pensando di abbandonare la toga – spiega Pisani – esperienze come quella del processo per la morte di Ciro Esposito, così come il provvedimento sul piccolo Salvatore Giordano, morto per responsabilità morale della politica, ti fanno capire che continuare, in casi come questi, può voler dire agli occhi dei meno esperti rendersi complici involontari del massacro della giustizia”. Per i giudici della Corte, quella dell’ultrà della Roma De Santis, ‘Danielino’, è stata solo ‘una bravata’. Altro che bravata”. Secondo Pisani “non era certo un ragazzino con la pistola ad acqua e bastava solo guardare i suoi precedenti. Di fronte a simili interpretazione sarebbe più rispettoso, per il sangue versato dalle vittime, abbandonare la toga e continuare a credere solo nella giustizia divina”, conclude l’avvocato Pisani.
Trump annuncia un investimento di 100 miliardi per finanziare infrastrutture di Intelligenza artificiale, compresi data… Leggi tutto
Nel pomeriggio di oggi è stato rinvenuto il corpo senza vita di un uomo di… Leggi tutto
Si cercando i complici a Napoli e nella zona vesuviana di Firaoun Mourad, un marocchino… Leggi tutto
Liste di attesa? "Senza il privato accreditato non si accorciano": lo dice, in una nota-appello… Leggi tutto
La band napoletana ROMITO si appresta a lanciare il suo album d'esordio "Post Tarantella" con… Leggi tutto
Bellona (CE), 23 gennaio 2025 – Rinchiuso in un piccolo box arrugginito, senza cibo né… Leggi tutto