“Un detenuto marocchino di circa trent’anni, nel primo pomeriggio di oggi, ha dato fuoco alla cella dell’infermeria del carcere, ove era ricoverato” a Porto Azzurro, all’isola d’Elba. Ne da’ notizia il segretario generale del Sappe Renato Capece spiegando che nel principio d’incendio e’ rimasto intossicato un agente. Il detenuto, il giorno precedente dopo aver ingerito alcune batterie ministilo, era stato ricoverato d’urgenza con elisoccorso Pegaso, presso il nosocomio di Livorno. Al rientro in carcere era stato precauzionalmente messo in una cella dell’ infermeria della casa reclusione di Porto Azzurro, ma, rileva Capece, “si e’ reso protagonista dell’ennesimo gesto dimostrativo, mettendo a rischio anche l’incolumita’ dell’agente in servizio che “si e’ immediatamente prodigato nello spegnere il principio di incendio, riuscendo anche a salvare la vita all’incosciente detenuto”. “Ribadiamo, ancora una volta, che il carcere di Porto Azzurro, istituto improntato prettamente al trattamento, e’ affollato di detenuti prevalentemente extracomunitari, con problematiche psichiche e tossicologiche, e che l’apertura incondizionata delle celle sin dal primo mattino fino alla sera, lasciando i ristretti in pieno e totale ozio, mette a repentaglio la gia’ precaria situazione della sicurezza”, osserva Capece che da’ appuntamento per domani davanti a Montecitorio per la manifestazione indetta dai sindacati di polizia penitenziaria.
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